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Pergine. Cinema, ecco "l'Invisibile filo rosso" girato a Pergine e Levico

Paco De Rosa con Massimo Bonetti
Paco De Rosa con Massimo Bonetti




È  arrivato il momento tanto atteso dell’uscita in 80 sale cinematografiche di tutta Italia e anche all’estero, del film di Alessandro Bencivenga “L’invisibile filo rosso”. Nel settembre scorso vi erano state le anteprime alla Mostra del Cinema di Venezia e a Pergine. Il 16 febbraio scorso invece la prima proiezione a Napoli e ora tocca proprio a Pergine Valsugana. Venerdì’ 20 febbraio al Teatro comunale di Pergine alle ore 17 e alle 20.30 e domenica 22 febbraio alle 10, alle 16 e alle 20. Alla proiezione serale del 20 febbraio saranno presenti in sala alcuni attori del cast artistico.    

Il cast è di assoluto rilievo: Massimo Bonetti, Ornella Muti, Lello Arena, Francesco Villa (Ale e Franz), Antonio Catania, Paco De Rosa, Tommaso Bianco, Gino Rivieccio, Alfredo Cozzolino. 

Il film è stato girato a Pergine Valsugana, a Levico Terme, a Montagnaga, in Veneto, Campania e all’isola di Ischia e parla di una storia vera. Gennaro Mazzella, giovane infermiere di Ischia interpretato da Paco De Rosa, si trasferisce per lavoro al manicomio di Pergine Valsugana dove incontro Giovanni Anesini interpretato da Massimo Bonetti, rinchiuso da vent’anni non per la pazzia  ma perché antifascista. Sull’onda dei ricordi appare Benito Mussolini ai tempi socialista e  la moglie Ida Irene Dalser interpretata da  Ornella Muti, perseguitata e rinchiusa nel manicomio di Pergine dove morirà nel 1937, privata del suo bambino e della propria identità. La sceneggiatura e il soggetto sono opera di Alessandro Bencivenga e Irene Cocco con la supervisione di Giacomo Scarpelli.  Ornella Muti ha dichiarato che non avrebbe mai fatto questo film se non avessi incontrato un regista come Bencivenga “questa storia mi ha scosso leggendo il copione, la sceneggiatura, ma serve un registra che tocchi la tua anima. Mi ha colpita molto, perché come i registi con cui sono cresciuta, mi ha aiutato a entrare davvero nel personaggio, a sentire, a capire. Questo film ha un anima e tocca profondamente le donne”.

La colonna sonora originale è composta da Giovanni Block con la partecipazione del trombettista Nello Salza. La produzione è di Sly Production di Silvestro Marino. Il film è di grande qualità, capace di coniugare qualità artistica e valore culturale e storico.

La scintilla che ha fatto scoccare l’idea del film al regista è stata nel 1999 quando Lino Beber raccontò la storia della santa di Susà, e da quel momento ha sempre avuto in mente di fare un cortometraggio sulla vicenda. Quando più tardi è venuta l’idea di fare un film sul manicomio di Pergine, è uscita la storia reale di Giovanni Anesini e sono state unite le varie vicende. C’è stata una grande ricerca storica ed è tutto reale, di fantasia c’è solo l’infermiere che viene da Napoli. Un film da vedere per capire, conoscere ed emozionarsi.

Giuseppe Facchini

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