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Ipse dixit. Carpe diem, cogli l'attimo






di LINO BEBER

Il motto Carpe diem è tratto dalle Odi del poeta latino Quinto Orazio Flacco (65-8 a.C.) traducibile in “cogli il giorno” o con libera traduzione “cogli l’attimo”, reso famoso dal film “L’attimo fuggente” (1989) diretto da Peter Weir e con protagonista Robin Williams.

"Dum loquimur, fugerit in vida aetas: carpe diem, quam minimum credula postero. Mentre parliamo sarà fuggito, inesorabile, il tempo: cogli il giorno, il meno possibile fiduciosa in quello successivo". Orazio si rivolge a Leuconoë, personaggio immaginario il cui nome tradotto dal greco significa «dalla mente candida», esortandola a vivere il presente. Il poeta s’ispira alla concezione epicurea di felicità come assenza di dolore ed esprime l'angosciosa imprevedibilità del futuro, la gioia della vita e la rassegnazione nell’accettare la morte. Epicuro ci dice che non dobbiamo avere paura della morte, perché «quando ci siamo noi non c’è lei e quando c’è lei non ci siamo noi».

È inutile sprecare la vita cercando di conoscere il futuro, magari ricorrendo a maghi e indovini. Il principio della nevrosi, che possiamo tradurre con ansietà, è vivere pensando al passato, proiettati nel futuro e non riuscire a cogliere l’attimo fuggente.

Nella canzone “L’illogica allegria” (1980) cantata da Giorgio Gaber e testo di Sandro Luporini è condensato il carpe diem nel diritto di vivere il presente. Invito alla lettura del testo della canzone.

Da solo lungo l'autostrada // alle prime luci del mattino.

A volte spengo anche la radio // e lascio il mio cuore incollato al finestrino.

Lo so del mondo e anche del resto // lo so che tutto va in rovina

ma di mattina quando la gente dorme // col suo normale malumore

mi può bastare un niente // forse un piccolo bagliore

un'aria già vissuta // un paesaggio o che ne so.

E sto bene // Io sto bene come uno quando sogna

non lo so se mi conviene // ma sto bene, che vergogna.

Io sto bene // proprio ora, proprio qui

non è mica colpa mia // se mi capita così.

È come un'illogica allegria // di cui non so il motivo non so che cosa sia.

È come se improvvisamente mi fossi preso il diritto di vivere il presente.

Io sto bene... // Questa illogica allegria

proprio ora, proprio qui.

Da solo lungo l'autostrada // alle prime luci del mattino.


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