Il calcio valsuganotto imbrigliato dal Covid-19 non si arrende

Aggiornato il: 5 mag 2020





Campi da calcio o da tennis desolatamente silenziosi, palestre inesorabilmente chiuse, piste di atletica e di sci sconsolatamente vuote, strade assolutamente deserte.

Anche lo sport dilettantistico fa il conto con l'emergenza Coronavirus e pure nel nostro territorio tutte le attività agonistiche sono ferme almeno da inizio marzo.

Calcio, pallavolo, atletica leggera, tennis – solo per ricordare le discipline più diffuse in Trentino – sono in attesa degli sviluppi dell'epidemia per conoscere il futuro della stagione in corso, mentre per lo sci l'attività si è già conclusa il 10 marzo con la chiusura degli impianti.


ABBIAMO PROVATO A VEDERE COME il mondo calcistico locale sta vivendo questo periodo, che per alcune realtà sta diventando molto lungo: se per i campionati di Promozione, Prima

Categoria e per alcune squadre di Seconda Categoria la sosta dura più o meno da un mese (l'ultima partita è stata infatti giocata il 4 marzo scorso), per il Calcio a 5 arriviamo a un mese e mezzo e ancora più lungo è lo stop per i giocatori del Levico della Serie D, che sono scesi in campo l'ultima volta il 16 febbraio. Per non parlare di quasi tutte le giovanili che hanno disputato le ultime partite addirittura in novembre e per le quali la Federazione medico sportiva italiana avrebbe raccomandato di sospendere tutti gli allenamenti fino al prossimo 30 giugno; il che vorrebbe dire fine della stagione e arrivederci a settembre...


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