Fontanari (CRVT): «Investitori, rimanete razionali e fiduciosi»



Con il deflagrare dell’emergenza sanitaria anche i mercati finanziari sono andati in fibrillazione. Le borse hanno mostrato veri e propri tracolli, talvolta registrando i peggiori tonfi della loro storia recente. In questi scenari apocalittici l’approccio più sensato – e forse anche unico – appare quello di non farsi travolgere dall’emotività del momento e, anziché inseguire l’altalenante e schizofrenico andamento dei mercati, tenere la barra dritta mantenendosi sulle proprie posizioni, in attesa che, dopo la tempesta, ritorni il sereno. Ne abbiamo parlato con Damiano Fontanari, responsabile dell’Ufficio Finanza della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.


Fontanari, questa emergenza spaventa molti cittadini per le serie implicazioni sanitarie che essa comporta, ma anche i risparmiatori non dormono sonni tranquilli stante il congelamento dell’economia mondiale che ha già provocato pesanti scossoni nelle borse internazionali...

«Premettendo che il momento è complicato sotto tutti gli aspetti, se facciamo un’analisi dal punto di vista del nostro cliente tipo che è un risparmiatore/investitore, il quale nel tempo ha attuato delle strategie – anche supportate dalla nostra consulenza per gestire al meglio i propri risparmi e i propri investimenti – possiamo dire che, come per il passato, vale la semplice regola di “non farsi prendere dal panico”. In questa fase delicata, siamo ormai ai primi di aprile, l’atteggiamento più ragionevole da parte del risparmiatore/investitore è senz’altro quello di prestare coerenza e fiducia all’impostazione data al proprio portafoglio prima dell’insorgere della problematica Coronavirus.»

Damiano Fontanari, Responsabile Ufficio Finanza CRVT

Però non è facile rimanere calmi viste le notizie che si leggono sui giornali…

«Comprendo benissimo che in questo momento i cittadini possano sentirsi un po’ smarriti e confusi. Il bollettino di guerra che ogni giorno riporta il numero degli infettati e, purtroppo, dei deceduti, unito alle ferree misure coercitive per il contenimento del contagio, certamente ha un impatto emotivo fortissimo su tutti noi, perché si tratta di una situazione mai verificatasi prima d'ora. Tuttavia è importante che questa sommatoria di paure ed emozioni negative non venga mai utilizzata per ragionare di risparmi e di investimenti. Occorre, per quanto possa risultare difficile, mantenere i due piani ben distinti: da un lato è umano e ragionevole nutrire dei timori circa la pericolosità del contagio, difendendo la nostra salute anche rinunciando alle più elementari libertà; dall’altro, però, dobbiamo rimanere totalmente razionali e attendere che i mercati riescano a percepire in modo corretto quello che Banche centrali e Governi a livello internazionale, hanno già deciso ed attuato come misure di contrasto a questa emergenza. Il mercato non sta ancora apprezzando questo tipo di misure in maniera concreta perché prevalgono giustamente gli aspetti di emergenza sanitaria.»


Come vede le misure economiche finora messe in atto?

«Noi abbiamo una lettura molto positiva di quello che è stato messo in campo fino ad oggi: in particolare alle misure rivolte a garantire liquidità al sistema bancario ed ai mercati da parte di tutte le Banche centrali a livello globale con i piani di acquisti di titoli e con la riduzione dei tassi d’interesse. Probabilmente questi sforzi continueranno nell’applicare in maniera concreta misure di stimolo, di difesa e di protezione, sia in merito alla liquidità delle aziende, sia in relazione alla possibilità di ripresa delle attività economiche e quindi del mantenimento dei livelli di occupazione e quant’altro ne consegue in tutto il mondo.»


In questo momento il livello di volatilità dei mercati è molto alto…

«È evidente che ci sono valori aziendali e valori di quotazione di azioni che ovviamente non sono corretti, perché hanno subìto tutto questo impatto negativo. Ricordo, aspetto non secondario, che i mercati in alcune fasi di particolare volatilità ed emotività subiscono gli effetti di alcuni meccanismi automatici che sono alla base della gestione di numerosi fondi di investimento in grado di muovere enormi masse di capitali.»


A cosa si riferisce?

«Mi riferisco, ad esempio, aspetti di controllo del rischio di questi strumenti che sono gestiti da algoritmi, cioè non da ragionamenti umani, bensì da fredde formule matematiche.

Vi sono strumenti finanziari che quando, misurano una volatilità oltre un certo limite, sono automaticamente costretti a vendere dalla formula matematica che li regola. Questo inevitabilmente innesca una serie di vendite che, in fasi come quella attuale “sembrano irrazionali”, ma in realtà rispondono a precise logiche automatiche. È evidente che alla percezione di minori rischi sul mercato (a fronte di una volatilità più bassa) funzionano al contrario ed innescano automatismi di acquisto di strumenti finanziari. Credo che il mercato finanziario nelle giornate peggiori abbia subìto anche questo aspetto. Noi dobbiamo averne consapevolezza e spiegarlo anche ai nostri clienti investitori. Speriamo che, quanto prima, si possa rientrare in una fase di normalizzazione delle quotazioni governata da valutazioni sui fondamentali e sulle prospettive di medio periodo. Ripeto: il suggerimento che diamo ai nostri clienti è di mantenere fiducia nelle scelte di diversificazione dei portafogli effettuate prima dell’emergenza per non rinunciare alle opportunità che il mercato offre anche in questo momento. A tale proposito, se posso, vorrei aggiungere una considerazione...»

Prego, ci dica…

«Per tradizione la Cassa Rurale ha sempre suggerito alla propria clientela di costruire gli investimenti attraverso i piani di accumulo, quindi con delle rate mensili che vanno ad incrementare i portafogli riuscendo ad avere quell’effetto benefico di mediazione dei prezzi. Pertanto anche le fasi che possiamo definire negative, di storno come questa, in un piano che guarda al medio-lungo termine le possiamo considerare come delle occasioni di acquisto a prezzi talvolta molto più convenienti rispetto a quelli di qualche mese fa. Su questo ci sentiamo di dare tranquillità.

Anche sui portafogli solitamente più dimensionati delle gestioni patrimoniali, noi abbiamo le possibilità di inserire – il che è un po’ una particolarità delle gestioni patrimoniali del Gruppo Cassa Centrale – dei piani di investimento programmato. Questa caratteristica ha contribuito alla riduzione della volatilità dei portafogli dei nostri clienti.»

Assieme alla pandemia del Coronavirus è scoppiata pure l’infodemia, cioè l’eccesso di informazioni spesso e volentieri del tutto infondate. Fra le varie fake news si è sparsa anche la voce – per fortuna recepita da pochi – di un possibile congelamento dei conti bancari…

«Non mi pare proprio che sia un’ipotesi all’ordine del giorno, né avrebbe un senso in questo specifico momento. Anzi, una misura del genere comporterebbe un aggravamento della situazione e un effetto panico generalizzato che andrebbe ad aggiungere complessità a una situazione che già di per sé appare complicata da gestire. Trovo molto sensate le parole formulate, in un’intervista al Financial Times, da Mario Draghi, ex governatore della Banca Centrale Europea, il quale con molta saggezza e concretezza ha detto che quello attuale non è un momento di valutazioni ordinarie, ma va approcciato con la capacità di reagire a momenti di straordinaria emergenza. Credo che il buon senso vada proprio in tale direzione, quello di garantire livelli di liquidità straordinari e in questo credo che comunque, al di là delle visioni differenti, tutti stiano indicando un’unica strada maestra: garantire il funzionamento dei mercati, dell’economia, delle banche, delle imprese, delle famiglie. In questa fase la tanto vituperata globalizzazione potrebbe offrire un grande aiuto ad una rapida risoluzione della questione, perché il costante collegamento di tutte le autorità monetarie del globo appare senz’altro un ottimo auspicio. La velocità nelle decisioni di tutti farà la differenza per una ripartenza dell’economia.»

I soci e i clienti della Cassa Rurale Valsugana e Tesino come possono trovare risposta ai quesiti circa i propri investimenti?

«La CRVT, pur avendo ridotto drasticamente le operazioni allo sportello nel doveroso rispetto delle misure volte al contenimento della diffusione del virus, garantisce ogni giorno i collegamenti via telefono o via e-mail o skype con i consulenti in modo tale da essere in grado di fornire tutte le risposte di cui la clientela necessità. Insieme ne usciremo, speriamo il prima possibile.»

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