Covid-19: il bollettino di domenica 10 gennaio, in un Trentino che rimane in zona gialla



Prosegue anche in Trentino l’attività di vaccinazione anti Covid: nel primo pomeriggio di oggi, secondo il bollettino dell’azienda provinciale per i sevizi sanitari, erano 7.284 le dosi somministrate, di cui 2.439 ad ospiti di residenze per anziani. Sul fronte del monitoraggio dei contagi invece, risultano 90 nuovi casi positivi al molecolare e 137 all’antigenico. Il test molecolare ha inoltre confermato 255 casi positivi che i tamponi rapidi avevano individuato nei giorni scorsi. Si allunga purtroppo la lista dei decessi: 7 nelle ultime ore, di cui 5 in ospedale. Si tratta di 4 uomini e 3 donne, di età compresa fra i 73 e gli 88 anni.

Tornando ai nuovi contagi, 72 sono asintomatici e 129 pauci sintomatici. Su 22 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare, 2 sono molto piccoli (meno di 2 anni) ed altri 4 hanno un’età compresa fra i 3 ed i 5 anni. Sono 59 invece gli ultra settantenni ai quali sono rivolte le raccomandazioni particolari delle autorità sanitarie stante i dati che confermano come a pagare le conseguenze più gravi dell’infezioni sono proprio le classi di età più avanzate.

Negli ospedali continua senza sosta l’attività, con un’attenzione particolare al mantenimento di quel punto di equilibrio in grado di garantire la tenuta del sistema: i nuovi ricoveri ieri sono stati 18, a fronte di 5 dimissioni, pertanto attualmente i pazienti covid sono 389, dei quali 46 si trovano in rianimazione.

Fortunatamente sono sempre numerosi anche i nuovi guariti: 184 quelli indicati oggi dal rapporto, per un totale di 20.545 dall’inizio della pandemia.

Questi infine i dettagli sui tamponi: i molecolari analizzati ieri sono stati 2.038 (1.268 all’Ospedale Santa Chiara di Trento e 770 alla Fem) mentre all’Azienda sanitaria sono stati notificati 895 tamponi rapidi antigenici.

Intanto il Trentino rimane in zona gialla con un conseguente allentamento delle misure e una circolare del Ministero della Salute ha fatto ieri chiarezza sull’uso dei tamponi antigenici e molecolari, certificando così di fatto la “via trentina” in questi mesi applicata. «Il del monitoraggio di venerdì – ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatticonferma il Trentino in zona gialla. Questa vuol dire che alcune restrizioni non saranno più applicate, alcune attività economiche potranno riaprire, non ci saranno limiti di spostamento tra i comuni all’interno del territorio provinciale. Rimanere in zona gialla è la dimostrazione che il lavoro fatto dalle nostre strutture in questi mesi è stato considerato preciso e puntuale. Ricordo inoltre che dal 7 gennaio abbiamo aperto le scuole con il 50% di presenza per le scuole superiori. Un vanto per la nostra Autonomia e per questo voglio ringraziare tutto il mondo scolastico e del trasporto pubblico locale. Speriamo in questa continuità». Nei prossimi giorni sono in programma delle manifestazioni da parte delle categorie economiche, in particolare di baristi e ristoratori. «Si tratta di proteste legittime – ha sottolineato il presidente Fugattitanto più giustificate dai limitati ristori ad oggi ricevuti. Le chiusure non colpiscono solo gli imprenditori, ma anche i dipendenti, i fornitori e tutti coloro che ruotano attorno alle attività economiche colpite. Non aiuta inoltre questo continuo alternarsi giornaliero tra zona gialla, arancione e rosso. Come Amministrazione provinciale siamo al fianco di queste categorie e chiederemo nelle interlocuzioni che avremo nei prossimi giorni con il Governo di dare continuità alle regole, mantenendo quindi la zona gialla per tutta la settimana». Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha infatti convocato per domani, lunedì 11 gennaio, una riunione con Regioni, Anci e Upi con all'ordine del giorno le misure per il nuovo Dpcm che entrerà in vigore il 16 gennaio.


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