Borgo. Nuovo successo della nuotatrice Sofia Dandrea nei 5 mila metri a Riccione


Sofia Dandrea



di GIUSEPPE FACCHINI


Nuovo bellissimo successo per Sofia Dandrea, la forte nuotatrice di Borgo Valsugana ai campionati primaverili di fondo assoluti e di categoria in svolgimento a Riccione.


Sofia che gareggia per l’SND Nuotatori Trentini ha conquistato il titolo italiano per la categoria Juniores nella gara più lunga e faticosa, i 5.000 metri.

Abbiamo sentito Sofia al termine delle premiazioni.


Sofia, come hai vissuto questa nuova bellissima esperienza?

«Mi sentivo bene anche se un po’ in ansia. Ero carica ed ero convinta di poter fare una bella gara. Una volta in acqua l’ansia si è trasformata in determinazione, ho fatto una gara molto regolare con i passaggi sempre molto costanti. Nell’ultimo chilometro ho fatto qualche secondo in più per la stanchezza. E’ un po’ noioso contare il numero di vasche percorse, ma poi tutto sommato è andata anche velocemente, con un tempo inferiore ad un'ora, e ho realizzato l’ottimo tempo di 58’55. Ero in testa già alla prima vasca e ho finito sempre al comando».

Quale differenza di preparazione in una gara sui 5 chilometri rispetto alle altre?

«Devi preparare quel tipo di gara in modo particolare. Nel mio caso ero molto più preparata per i 1.500 metri che farò l’11 aprile perché la considero quella più importante. E’ essenziale tenere sempre la stessa media, perché sei vai veloce e poi piano e poi di nuovo veloce e piano rischi di scoppiare e non ce la fai in una gara così lunga e impegnativa».


Cosa ti aspetta nei prossimi giorni?

«Resto a Riccione perché partecipo ai campionati italiani assoluti insieme alle più forti. Farò quattro gare: il 9 aprile gli 800 metri stile libero, l’11 aprile i 1.500 stile libero, il 12 aprile la staffetta 4x200, il 13 aprile i 400 metri».


A chi dedichi questa vittoria?

«Al mio allenatore Luca Molina che mi è sempre vicino e fa tanti sacrifici per me e ai miei genitori che mi seguono sempre e mi accompagnano a Trento ad allenarmi sia la mattina presto che la sera».




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