Al Bano augura buon 2020 ai lettori e si prepara per Sanremo


di Giuseppe Facchini


Per Al Bano il 2019 si è chiuso in modo triste, a dicembre la tanto cara mamma Iolanda è deceduta nella casa di Cellino San Marco. Abbiamo sentito Al Bano a fine anno.


Al Bano, vuoi dire qualcosa su mamma?

«Lei è un cordone ombelicale che non si spezzerà mai».


Due anni fa tu scrivesti un libro dedicato a mamma Jolanda, “Madre mia, l’origine del mio mondo”.

«È un gran bel libro, un grande gesto d’amore verso di lei».


In senso generale come è stato il tuo 2019?

«Meno male che se n'è andato. Non fa niente se mi ritrovo un anno di più, mi ha lasciato molte situazioni amare in vari settori, in varie parti del mondo. Però siccome siamo essere umani ci aspettiamo sempre il meglio e per il 2020 le prospettive le vedo buone, anzi ottime. Dal lato professionale grazie a Dio non ho avuto un attimo di libertà».


Il Festival di Sanremo 2020 si sta avvicinando. L’anno scorso ci dicesti che saresti stato presente nel 2020...

«Io vedo il Festival così come è nato, rispettando i canoni della sua nascita, che è basato tutto sulla gara. Sono onorato che mi chiamino come ospite d’onore, lo farò, sarà una cosa bella, fantastica, eccezionale, ma mi mancherà quel fattore X chiamato gara. Il fattore X che vuol dire procurarsi adrenalina a non finire, sentire il Festival molto prima di mettere piede a Sanremo, tutte quelle emozioni che ho provato moltissime volte e che non potrò mai dimenticare».


E quindi sarai super ospite...

«Mi vogliono ospite d’onore, con Romina siamo stati protagonisti di Festival gloriosi, nel periodo della rinascita della rassegna degli anni '80 ci ha lasciato il segno e anche noi abbiamo dato tanto al Festival».


Un Festival che hai sempre difeso...

«L’ho difeso soprattutto negli anni in cui volevano farlo sparire e mi sembrava un sacrilegio, perché Sanremo con tutti i suoi difetti, rappresenta un Oscar. Negli altri Paesi resiste nel tempo ed è onorato, e invece proprio da noi volevano distruggerlo come fosse l’oppio dei popoli, cosa assurda e inaccettabile, io ho difeso l’entità sanremese».


All’Ariston proporrai una canzone nuova?

«Sì, stiamo incidendo cose nuove. Se la testa è produttiva non è difficile scrivere e proporre qualcosa di nuovo, se hai difficoltà questo si riversa sul lavoro che fai. Proporremo qualcosa di valido».


Cosa ti aspetti nel 2020?

«Quello che faccio da 60 anni, con tanto amore e rispetto per il pubblico, con la stessa passione da una vita, guai se non fosse così».


Un augurio per i lettori de IL CINQUE?

«Auguri ai lettori de il Cinque, una gran bella vita, tanta salute, quella sì indispensabile,il migliore investimento per ogni essere umano»

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