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SS47 della Valsugana: la parola al territorio






Sul nuovo tratto della SS47 della Valsugana tra Castelnuovo e Grigno l’Amministrazione provinciale ha fatto il possibile per mettere a disposizione delle amministrazioni locali e della comunità il maggior numero di ipotesi di tracciato che si potevano sviluppare a livello tecnico. Ora, con la nuova fase di concertazione pubblica, la parola sulla decisione definitiva passa ai territori.


Questo il messaggio del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, intervenuto ieri nell’assemblea pubblica sull’opera ad Agnedo, seguita a stretto giro da quella a Castelnuovo. «Considerato che la sostenibilità finanziaria è garantita in tutte e tre le ipotesi attualmente in campo - ha aggiunto il presidente – il territorio è nelle condizioni di poter scegliere qual è la soluzione ritenuta migliore. Spetta dunque alla comunità esprimersi e decidere. Su un’opera, va sottolineato, attesa da diverso tempo, che la Giunta provinciale ha inserito tra i cinque interventi strategici per lo sviluppo del Trentino, affidandola ad un commissario straordinario, e impostando un percorso che può rendere i territori davvero protagonisti».

Con le assemblee pubbliche si sono aperti ufficialmente i 30 giorni previsti dalle norme provinciali sui lavori pubblici per il deposito delle osservazioni, da parte dei portatori d’interesse, in merito alla “Riorganizzazione e riordino della statale della Valsugana, nel tratto fra Castelnuovo e Grigno”.

Al centro dell’illustrazione, nella sala allestita nel centro sociale di Agnedo, frazione di Villa Agnedo, il documento preliminare di progettazione sull’opera. Ad accompagnare Fugatti il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture, Luciano Martorano, e il commissario straordinario per l’opera, l’ingegner Stefano Torresani. In rappresentanza della comunità è intervenuto il sindaco di Castel Ivano, Alberto Vesco. Oltre all’illustrazione degli aspetti progettuali è stato dato spazio agli interventi dei cittadini con le relative risposte da parte del presidente e dei tecnici.

Tre, come noto, le ipotesi in campo, sulle quali – è stato sottolineato – non c’è nessuna decisione presa. La “variante a 4 corsie” che prevede un sottopasso/sovrappasso alla SS 47 (proposta dai territori, che è stata sviluppata sotto il profilo tecnico), una versione ottimizzata della cosiddetta “2+2 corsie” con o senza viadotto (già approvata dalla Giunta provinciale nel 2020 e successivamente rivista su richiesta dei Comuni) e una soluzione in affiancamento alla ferrovia della Valsugana, che prevede la realizzazione di un corridoio infrastrutturale composto dall’attuale SS47, dalla ferrovia e dalla nuova statale.

L’obiettivo della concertazione pubblica prevista dalla normativa, ha precisato Martorano, è trovare la miglior condivisione sulla soluzione che per il territorio verrà individuata come la più pregevole. In una fase successiva, ha aggiunto, si potranno proseguire gli approfondimenti e definire eventuali e ulteriori proposte di miglioramento.

Il commissario straordinario Torresani, prima di scendere nei dettagli delle tre ipotesi ha ricordato gli obiettivi generali connessi all’intervento di riorganizzazione della SS47: l’allontanamento del traffico dai centri abitati, il miglioramento della mobilità e l’incremento delle prestazioni in termini di sicurezza stradale.

Alla raccolta delle osservazioni da parte degli stakeholder, seguirà la loro analisi e il loro eventuale recepimento nel documento preliminare di progettazione. Secondo il cronoprogramma dell’Amministrazione provinciale, entro l’inizio dell’estate 2022 approderà in Giunta il documento preliminare di progettazione con l'indicazione del tracciato scelto dal territorio al termine del processo di concertazione pubblica, prevista dalla normativa provinciale in materia di lavori pubblici.

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