Olimpiadi. I teodofori di Pergine e Levico Terme
- il Cinque

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La fiamma olimpica è arrivata a Trento venerdì scorso e in piazza Duomo Ruggero Tita ha avuto il compito di accendere il braciere, insieme a tanti altri campioni come Nadia Battocletti, Matteo Anesi, Francesca Dallapè, Orietta Bertò. I tedofori che sono partiti per il centro cittadino dalle Gallerie di Piedicastello sono stati accolti dalle autorità civili e sportive e da tanto pubblico.
La staffetta del capoluogo ha visto impegnati 34 tedofori nel percorrere le vie del centro. Sia i campioni che i cittadini che si sono candidati un anno fa hanno percorso un tratto di 200 metri ciascuno.
In precedenza la fiamma olimpica ha coinvolto anche Baselga di Pinè e Mezzocorona.
L’arrivo a Trento è stato il momento conclusivo della tappa numero 53, iniziata da Merano e percorsa da134 tedofori.
Nel percorso verso il lago di Caldaro, vicino ad Appiano, tra i tedofori anche il perginese Gabriele Filippi. Filippi ex giocatore di basket, in forza alla Polisportiva Oltrefersina, atleta delle corse su strada e di maratona è campione italiano dei bancari e assicurativi. A Merano invece presente anche Alessandro ‘AlexCialdo’ Facchini, di Levico, amante dello sport a tutto campo, ex saltatore sugli sci e atleta di diverse specialità. E alle Olimpiadi sarà anche volontario. Per Filippi è stata “una emozione fortissima racchiusa in 200 metri con la fiamma olimpica tra le mani” e altrettanto per AlexCialdo e Massimiliano Osler anche lui di Levico.
Il giorno successivo, la tappa 54 è partita da Cles per proseguire verso Malè, Croviana, Dimaro Folgarida, il passo del Tonale per poi dirigersi verso la Lombardia. L’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali è ormai vicina, il 6 febbraio.
Giuseppe Facchini












