Pergine Festival incontra la natura con Luca Stefenelli e Leonardo Delogu


Luca Stefenelli Montanamente




L’edizione 2022 di Pergine Festival si chiude domani – sabato 16 luglio – con due proposte che esplorano i dintorni della città con modalità e significati diversi. Alle 9.30, Luca Stefenelli/Montanamente conduce “S-Velare paesaggi: Lato B”, da Nogarè fino alla località Buss; alle 18.30, Leonardo Delogu/DOM- propone “La Buca”, restituzione della sua residenza sul territorio. In replica alle 21.00 “Tea for five: opium clippers” di Neja Tomšič. Chiude Bim Bum Balaton alle 21.30.


Da sempre, il territorio, inteso come luogo che acquisisce senso e significato nel rapporto con le persone, è fra i principali campi di indagine di Pergine Festival. Nel corso degli anni – e ancor più con l’emergenza pandemica – le esplorazioni outdoor sono diventate parte integrante del programma, con attività che uniscono l’elemento paesaggistico e naturalistico a quello teatrale e performativo.

L’edizione 2022 di Pergine Festival ha scelto di concludersi domani – sabato 16 luglio – nel solco di questa tradizione, con due proposte che esplorano, seppur con modalità e significati differenti, i dintorni della città.

Si parte alle 9.30 con “S-Velare paesaggi: Lato B”, secondo capitolo dell’attività organizzata e condotta a Pergine Festival 2022 da Luca Stefenelli/Montanamente.

Il lato B di S-Velare Paesaggi ci porta da Nogarè fino alla località Buss, a 770 metri di altitudine. Da lì, sarà possibile godere l’incredibile vista sulla valle e sui piccoli laghi del perginese.

Ancora una volta, il protagonista è il paesaggio: camminare al suo interno consentirà ai partecipanti di scoprirne le sfumature, mettendo in gioco la vista e tutti gli altri sensi. Ciò che è possibile vedere attraversando questi luoghi non è statico, ma si trasforma e muta insieme ad aspirazioni e desideri.


Il sabato di Pergine Festival prosegue nel pomeriggio. Alle 18.30, Leonardo Delogu/DOM- propone “La Buca”, restituzione della sua residenza a Il Palaz - Spazio 500 per le Arti di Vigolo Vattaro. Il lavoro di Delogu – performer e formatore, diplomato alla Scuola Europea per l’attore di Emilia-Romagna Teatro – riflette sul rapporto fra movimento e paesaggio, indagando la rigenerazione di luoghi tossici attraverso pratiche performative e rituali comunitari.


Come già lo scorso anno, il focus di Leonardo Delogu/DOM- sarà sul ‘buco’ Ex Cederna, “La Buca”, come l’ha ribattezzata l’artista. A partire dall’immagine della buca, DOM- si immerge in un percorso di esplorazione filosofico e scenico, sempre alla ricerca di luoghi in grado di incarnare, nel paesaggio urbano, la tensione dei tempi.

In questo primo esperimento per Pergine il pubblico è invitato all’esperienza di pratiche che arrivano da tradizioni e storie molteplici, passate di mano in mano, un archivio-compost in divenire.

Leonardo Delogu / DOM- è artista associato a IN SITU, the European platform for artistic creation in public space, nell’ambito del progetto (UN)COMMON SPACES.


La giornata di Pergine Festival propone alle 21.00 la replica di “Tea for five: opium clippers” di Neja Tomšič.


Alle 21.30, la responsabilità di chiudere il festival tocca invece a Bim Bum Balaton, progetto musicale del dj bassanese Tobia Fiorese. Il dj set di Bim Bum Balaton miscela sonorità balcaniche tradizionali con il nuovo balkan beat, ma anche con intersezioni reggae, folk, world music ed electro, senza dimenticare la tradizione italiana più autentica


Il programma completo di Pergine Festival è su www.perginefestival.it

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