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Pergine. Domani 14 dicembre, "Pax tibi Pax Mundi" Ezra Pound a colloquio con Pasolini




Pound e Pasolini. Due giganti della letteratura. Diversi, diversissimi fra loro... eppure con più punti di contatto, di incontro (e scontro) di quanto comunemente credano anche i, cosiddetti, addetti ai lavori.


Pasolini è il poeta italiano del ‘900 più vicino, stilisticamente, a quello che Montale, con rispetto e affetto, chiamò “Zio Ez”. Ma Montale seguiva, per lo più, altri percorsi. Mentre Pasolini riprende da Pound la potenza evocativa e immaginifica del linguaggio. La vocazione “metapolitica” della poesia. Che non è, come si diceva un tempo, “lanciare messaggi sociali”. A Pasolini, come a Pound non interessava. Altro faceva Pound, evocando in immagini i mostri, come l’usura, che corrodono il mondo moderno.

Altro tentava Pasolini, cercando di esorcizzare la deriva di una società trascinata sempre più lontano dalle sue radici.

Poeti entrambi delle radici. Epici, così come può essere epica la poesia odierna. Ma anche poeti dei sentimenti. Delle emozioni, degli amori tormentati.

Nell’impossibilità di poterli raccontare, di spiegarli diffusamente, una collaborazione tra il centro studi internazionale Il Nodo di Gordio, Aria Teatro e Vox Populi organizza mercoledì 14 dicembre alle ore 18.00 negli spazi della Galleria Contempo di Dora Bulart in via Maier a Pergine Valsugana, una lettura di frammenti dei due grandi autori a cura di Andrea Marcigliano, Denis Fontanari e Daniele Lazzeri dal titolo: “Pax tibi. Pax mundi. Colloquio tra Pound e Pasolini”. Una preziosa occasione per lanciare un grande progetto per il 2023 dedicato proprio alle figure dei due scrittori che coinvolgerà il Teatro comunale, la biblioteca sovracomunale di Pergine ed artisti nel campo musicale, teatrale e delle arti visive.

Pasolini, nella famosa intervista del 1968 a Venezia, disse a Pound: “Io trovo che nella sua poesia vi sia tanta vita…”. Ecco, poeti della vita entrambi. Multiforme. Magmatica. Tempestosa.

Come le musiche che accompagneranno le letture eseguite durante la serata dalla voce di Catia Borgogno e dalla musica del Maestro Andrea Fuoli.








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