Levico: Provincia, azienda, Comune e Consulta al tavolo per una soluzione al caso Edilpavimentazioni




Vertice sulla Edilpavimentazioni srl questa mattina in assessorato allo sviluppo economico per cercare una soluzione alla difficile convivenza tra l'azienda e gli abitanti della frazione Quaere di Levico in cui è insediata. La Consulta frazionale della località levicense ha infatti portato all'attenzione del Consiglio provinciale, con una petizione, la questione del disagio dei residenti che lamentano rumori e odori ritenuti non più sopportabili.


Presente l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, accompagnato dal dirigente del Dipartimento sviluppo economico, Laura Pedron, dal presidente di Trentino Sviluppo, Sergio Anzelini e dal direttore generale dell'Appa, Enrico Menapace, il confronto ha visto l’interlocuzione con il sindaco di Levico, Gianni Beretta, gli assessori comunali all'ambiente, Paolo Andreatta, e all'urbanistica, Emilio Perina, il presidente della Consulta frazionale di Quaere, Alessandro Sester e uno dei titolari di Edilpavimentazioni srl, Gianluca Viola.


Sul tavolo sono state poste alcune ipotesi per provare a risolvere la questione, tra cui quella che prevede uno spostamento nell'ex cava Rossi - sempre a Levico - dello stabilimento che produce asfalti presente nel sito di Quaere.

L'Edilpavimentazioni srl complessivamente dà lavoro a circa 60 persone.

Alla fine dell'incontro è stato concordato tra le parti di avviare una fase di approfondimento tra la Provincia, attraverso Trentino Sviluppo, e l’azienda che si siederanno a breve a un tavolo tecnico. L'auspicio è che al termine di tale fase, in cui il Comune è chiamato a proporre azioni di contesto utili ad agevolare la ricerca di un’intesa, si possa arrivare a individuare una soluzione definitiva.

«L’intenzione della Provincia autonoma – sottolinea l’assessore Spinelliè quella di trovare una soluzione che concili i legittimi interessi dei residenti di poter vivere in maniera tranquilla e quelli dell'azienda di continuare a produrre, azienda che rappresenta una ricchezza per il tessuto economico provinciale. La volontà delle parti in causa di risolvere la questione è stata ribadita durante il confronto odierno e credo che ciò rappresenti un buon viatico per arrivare a una scelta soddisfacente per tutti».


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