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Levico. Convenzione tra le Terme e Associazione nazionale delle famiglie dei caduti e dispersi in guerra






i.p.
i.p.

 L’Associazione nazionale delle famiglie dei caduti e dispersi in guerra (Anfcdg) è legata alle Terme di Levico da una speciale convenzione siglata il 18 maggio scorso dal presidente nazionale della prima Giuseppe Digiannantonio e dall'amministratore delegato delle Terme stesse Massimo Oss.


Al tavolo della firma, nella sala Senesi del palazzo termale, anche la responsabile provinciale trentina dell'Associazione Iole Simoni e il sindaco Gianni Beretta. E proprio il Sindaco ha annunciato che l'Associazione celebrerà l'anno prossimo a Levico il 110° anniversario della sua fondazione, a suggello del particolare rapporto con la cittadina e le sue Terme saldato durante la settimana dedicata al primo Festival della Storia e della Memoria organizzato dal Comune e da Anfcdg, ospitato nel palazzo termale e nella biblioteca pubblica locale.

«Sarà per noi un onore accogliere e organizzare il 110° anno della fondazione di questa Associazione nel 2027 - commenta Beretta - ne ha dato l'annuncio il presidente Digiannantonio, visto il notevole successo che ha riscosso la prima edizione del Festival che s'è conclusa».

Il Festival ha proposto una settimana di incontri-dibattito, mostre fotografiche ed esposizioni di libri a tema con focus sulla Grande Guerra e sui suoi luoghi iconici, sui sacrari militari, sul recupero dei caduti, sull'archeologia bellica e sul ruolo importante delle operatrici della Croce Rossa Italiana negli ospedali e nelle retrovie dei fronti di guerra.

Tra gli eventi principali e con il supporto della Fondazione Museo storico del Trentino, le presentazioni di libri tematici, tra cui L'oscurarsi del mondo di Massimo Libardi e una cerimonia speciale in occasione della Giornata internazionale del vivere insieme in pace. In particolare, il libro di Libardi, ha attraversato le tragicità di un’epoca, guardando all’opera e al pensiero di alcune importanti figure, quali Ludwig Wittgenstein, Ernst Jünger, Robert Musil ed Elias Canetti, che furono premonitori, interpreti e testimoni degli sconvolgimenti allora in atto.


Giuseppe Facchini


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