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Grande impresa in Francia del triatleta Michele Bortolamedi

Michele Bortolamedi
Michele Bortolamedi





i.p.
i.p.

 Grande prestazione di Michele Bortolamedi, classe 2001, il fortissimo triatleta perginese che ha vinto la prestigiosa Ironman 70.3 di Aix-en-Provence in Francia disputata domenica 17 maggio in Francia. 


La vittoria è giunta stabilendo il record del percorso nel tempo di 3 ore, 38 minuti e 54 secondi, che prima apparteneva al grande atleta norvegese Blummenfelt.  

Michele Bortolamedi è attualmente alla sua terza stagione da professionista nel circuito delle lunghe distanze. Cresciuto nelle distanze più brevi del triathlon mondiale (World Triathlon), ha trovato la sua consacrazione nel format 70.3. 

Bortolamedi, 25 anni ad agosto, atleta dello Swatt Tri Clun, è di Pergine e cresciuto nel K3 Cremona.

Dopo la prova di nuoto di 1,9 km, che ha concluso in testa, ha staccato gli altri atleti negli ultimi chilometri di salita, sui 90 previsti, nella gara di ciclismo. A seguire ha iniziato il percorso di mezza maratona in prima posizione per alcuni secondi. La mezza maratona è di 21 chilometri. A quel punto il campione del mondo, il tedesco Rico Bogen lo ha superato, ma Bortolamedi ha proseguito con il suo passo recuperando ogni centimetro possibile, per poi sferrare l’attacco decisivo a tre chilometri dal traguardo che lo ha portato da solo allo striscione di arrivo con il vantaggio di 32 secondi. Una prova fisica e mentale straordinaria che lo fissa nell’élite mondiale della specialità. 

Nel palmares del triathlon mondiale sono pochi gli atleti italiani professionisti che si possono fregiare di un risultato così importante e ora Michele Bortolamedi ha scritto il proprio nome a caratteri cubitali nell’albo d’oro. 

«Nella prima parte a nuoto ho cercato di stare nel gruppo senza fare tentativi. A metà della frazione in bici ho sofferto per via dei tanti saliscendi. Ma quando siamo arrivati alla grande salita le gambe rispondevano bene. La mia testa mi ha detto di provarci. Ho spinto fortissimo ed è andata alla grande. Non smettere mai di inseguire i propri sogni» ha detto Michele. Al termine della gara l'atleta ha voluto ringraziare anche «tutti coloro che mi sono stati vicini in questi anni». 

Giuseppe Facchini


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