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Levico. Concerto della Repubblica: la musica vince il maltempo e riapre il dibattito sul Grand Hotel





i.p.
i.p.

Nemmeno la pioggia battente è riuscita a fermare le celebrazioni per la Festa della Repubblica a Levico Terme. Il Gran Concerto per la Repubblica del 2 giugno, ospitato nell’anfiteatro esterno del Grand Hotel Imperial, si è rivelato un grande successo di pubblico e partecipazione, superando le incertezze del maltempo che ha imperversato fin dal mattino.

Fino all'ultimo l'evento è rimasto in bilico, ma la determinazione dei musicisti e degli organizzatori ha avuto la meglio. Alle 17:30, in perfetta coincidenza con l'orario di inizio del programma, la pioggia si è interrotta. Una previsione azzeccata dal presidente della Banda Cittadina, Gianni Sbetti, che per ore aveva rassicurato musicisti e pubblico sui canali social.

"In fin dei conti – ha commentato il presidente Sbetti – anche le elettrici e gli elettori di ottant'anni fa affrontarono ore di attesa sotto la pioggia pur di compiere la propria scelta istituzionale. Quella scelta ci portò fuori da un periodo di assoluta tristezza, rilanciando il Paese verso la rinascita e la bellezza. Oggi dobbiamo rivolgere lo sguardo alle giovani generazioni, alle quali va dato un esempio concreto di democrazia e di sane relazioni".

Davanti a una platea di oltre 120 spettatori, l'evento ha visto la partecipazione ufficiale delle amministrazioni locali. Presenti con la fascia tricolore il sindaco di Levico Terme, Gianni Beretta, e la vicesindaca di Caldonazzo, Lucia Bobbio. Nel ringraziare le bande per l'iniziativa, i due amministratori hanno rimarcato il valore storico della scelta compiuta ottant'anni fa, sottolineando la necessità di mantenere viva la democrazia all'interno delle comunità, unite nell'armonia che solo i valori democratici sanno generare.

A nome della Provincia autonoma di Trento è intervenuto il consigliere provinciale Paolo Zanella. Il consigliere ha espresso la propria gratitudine per l'alto valore istituzionale del concerto e ha posto l'accento sull'importanza di investire sulle pari opportunità, ricordando con orgoglio come il territorio trentino ebbe modo di eleggere ben due madri costituenti. Zanella ha inoltre lanciato un monito d'attualità: "La democrazia va difesa giorno dopo giorno, partendo proprio dalle singole comunità, per dare esempi validi capaci di contrastare la progressiva erosione dei diritti a cui assistiamo in molti stati, dove il diritto internazionale viene sempre meno".

Il Gran Concerto si è aperto solennemente con le note dell'Inno di Mameli, eseguito a ranghi compatti dalla Banda Cittadina di Levico Terme (diretta dal maestro Giuseppe Calvino) e dal Corpo Bandistico di Caldonazzo (guidato dal maestro Gianni Costa). I due complessi hanno proposto un repertorio orchestrale innovativo e coinvolgente, capace di celebrare i valori di pace, libertà e pari opportunità nati nel 1946.

La chiusura musicale è stata altrettanto densa di significato, con l'esecuzione dell'Inno al Trentino seguito dall'Inno alla Gioia, mentre le bandiere istituzionali sventolavano orgogliose accanto ai gonfaloni delle due bande.

Il successo dell'iniziativa ha inevitabilmente riacceso il dibattito sull'utilizzo pubblico del Grand Hotel Imperial e delle sue pertinenze. La straordinaria acustica dello spazio esterno è stata elogiata dagli stessi musicisti: “Al canto dell’ottavino rispondono gli uccellini di un parco che si trova solo a Levico”, ha commentato a caldo un bandista.

La giornata si è conclusa con un momento di ristoro per il pubblico e i musicisti sotto le tettoie della suggestiva Villa Sissi. Proprio in questa cornice è emerso con forza un auspicio che la Banda Cittadina evidenzia ormai da anni: “Questa Villa sarebbe una bellissima e dignitosa sede per la Banda; potrebbe finalmente riprendere vita nel segno della musica”.




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