Le avventure de "Il bandito polenta" con i burattini di Luciano Gottardi il 16 agosto a Valda



Dal 29 luglio al 20 agosto ad Altavalle la IV edizione della piccola rassegna del ri-esistere. Tredici appuntamenti tra cui due spettacoli per bambini, un laboratorio di costruzione di burattini e marionette, due spettacoli itineranti lungo il Sentiero dei vecchi mestieri e una mostra. E poi il teatro, tanto teatro.

Il 16 agosto, alle ore 20.30, presso lo spazio polifunzionale località Pradi, Valda (Altavalle) appuntamento con i burattini di Luciano Gottardi nello spettacolo "IL BANDITO POLENTA"

Il Mago Celio vuol mandare al Re Silvio il preziosissimo anello dei Nibecorti, un magico anello che il Bandito Polenta ha già tentato di rubare. Consegna dunque l’anello a Truffaldino raccomandandogli di non raccontare a nessuno quel che sta portando. Truffaldino parte e strada facendo incontra un uccellino dalle piume d’oro, ferito ad un’ala. Lo cura e l’uccellino gli promette di correre in suo aiuto, quando lui lo chiamerà. Poi incontra un gigante con una spina nella mano e un serpente, a cui si è annodata la coda. Ma la sera, nel bosco, incontra anche il perfido bandito Polenta che non si lascia sfuggire l’occasione per impossessarsi dell’anello, scambiandolo con uno falso. Truffaldino, ignaro di tutto, porterà al Re Silvio il falso anello. Solo con l’aiuto dei suoi nuovi amici riuscirà a sfuggire dall’ira del Re Silvio e a correre a recuperare l’anello.

Prenotazione obbligatoria al 333.4006858 


La quarta edizione di Contavalle che si svolge nelle frazioni del comune di Altavalle (Faver, Grauno, Grumes e Valda) si pone, quest’anno, con un manifesto di speranza chiaro ed esplicito: quello di una Rassegna che non si rassegna. Così racconta il direttore artistico Tommaso Pasquini: “Se la ri-esistenza di Contavalle, quella che ha definito ruolo e obiettivi di un intero progetto fin dai suoi primordi è quella dei piccoli paesi, della loro vita sociale, dei nuovi stili di vita, del protagonismo delle “periferie” e del ruolo della cultura come ponte di progettualità territoriale, la ri-esistenza di questa quarta edizione, oltre che connettersi alla voglia di ripresa ed evasione che ci accomuna tutti dopo mesi di confinamento, è soprattutto una r-esistenza”.

Contavalle r-esiste rispetto a una situazione critica, anche e in particolare modo per il settore culturale messo in ginocchio dall'interruzione delle proprie attività (i teatri sono stati i primi a chiudere e gli ultimi a riaprire) e fortemente limitato nelle sue possibilità di progettazione (rassegne e festival hanno bisogno di essere concepiti e organizzati mesi prima del loro svolgimento).

Contavalle r-esiste di fronte allo scoraggiamento dovuto alle difficoltà e alle complessità di ordine tecnico-burocratico e regolamentare che si sono moltiplicate in corrispondenza degli inevitabili provvedimenti legati al contenimento del contagio.

Contavalle r-esiste come risposta attiva al sentimento di rassegnazione con cui abbiamo dovuto familiarizzare a lungo, ostaggi di inevitabili confinamenti e limitazioni, affinché non diventi scontato adattamento e abitudine ordinaria.

Per questo, per l’associazione Puntodoc che promuove e organizza Contavalle grazie al sostegno della Fondazione Caritro, del Comune di Altavalle e di numerose altre realtà del territorio e all’instancabile lavoro dei volontari; esserci nell’estate 2020 è la risposta più importante.





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