Kiera Chaplin, la nipote di Charly Chaplin, si racconta a "il Cinque"




di GIUSEPPE FACCHINI


Parlare di Charlie Chaplin è parlare della storia della cinematografia mondiale, un vero gigante di qualità sopraffina. Chaplin è stato attore, comico, regista, sceneggiatore, compositore e produttore. Autore di quasi cento film che hanno fatto sorridere ed emozionare il mondo intero. Il personaggio del vagabondo “Charlot” è qualcosa di veramente straordinario. Tra i film più famosi “Il monello”, “La febbre dell’oro”, “Luci della città”, “Tempi moderni”, “Il grande dittatore”.



Kiera Chaplin è la nipote di Charlie Chaplin in quanto figlia di Eugene Chaplin. E’ anche pronipote di Eugene O’Neill, il grande drammaturgo statunitense premio Nobel per la letteratura.

Kiera è un attrice e produttore cinematografica nonché modella di livello internazionale.

Ha partecipato alla canzone “Charlot “ di Simone Tomassini, dedicata al nonno.

L’abbiamo intervistata su questo progetto, sul nonno e sulla sua carriera artistica.


Kiera, essere la nipote di Charlie Chaplin è stato utile nella sua carriera o è stato un ostacolo?

Come in ogni cosa c'è sempre il bene e il male. A volte può essere difficile, ma nel complesso mi piace averlo come nonno poiché questo mi ispira molto. La gente pensa che essere nipote di un grande personaggio ti renda tutto più facile, ma non è proprio vero. Devi dimostrare molto di più quando hai un grande nome perché non vuoi danneggiarlo e le persone sono veloci a dire che non meriti alcun riconoscimento perché li hai solo a causa del tuo cognome. Dopo un po’ ti rendi conto che è meglio non ascoltare nulla di tutto ciò e fare ciò che ti rende felice e fintanto che lo fai che non ti importa di nient'altro.


Charlie Chaplin è senza tempo, sempre attuale e amato da tutte le generazioni. Qual è il segreto?

Penso che per essere un artista devi approfondire la tua verità. E lui è sempre stato in grado di dimostrarlo. Non gli importava di ciò che doveva essere giusto o sbagliato o di ciò che era popolare. Difendeva appassionatamente i suoi ideali e faceva sempre il tifo per il perdente, facendoci ridere e talvolta anche piangere. La sua verità tocca le nostre emozioni e questa è una cosa rara.


Come è stato Charlie Chaplin nella sua vita privata?

Era un gran lavoratore. In privato era più serio, ma gli sarebbe piaciuto anche...


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