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Fondazione Valtes: in Val di Sella si conclude il primo Orizzonte della sua Scuola di Cittadinanza





Val di Sella ha ospitato la tre giorni di Orizzonte Digitale, il primo appuntamento della Scuola di Cittadinanza voluta da Valtes, la Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino. L’iniziativa è stata resa possibile dalla collaborazione con Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e in partnership con Arte Sella e Associazione Agorà.


Ll primo appuntamento della Scuola di Cittadinanza promossa da Fondazione Valtes – denominata “Gli Orizzonti della Fondazione Valtes” – si è concluso domenica 1 ottobre a Casa Dal Trozzo in Val di Sella, a monte dell’abitato di Borgo Valsugana con un bilancio di piena soddisfazione.

Una trentina di partecipanti, donne e uomini, hanno avuto l’occasione di approfondire temi importanti legati ai processi di cambiamento che stanno modificando in modo sostanziale la nostra vita sociale e comunitaria. Ogni partecipante ha un legame con il territorio di riferimento della Fondazione Valtes che ha proposto l’iniziativa in collaborazione con Fondazione Trentina Alcide De Gasperi e in partnership con Arte Sella e Associazione Agorà, in una cordata dei principali attori culturali del territorio. «Alleanza che – è stato spiegato – valorizzare il cooperare, il fare insieme per offrire progetti, pensieri comuni, superando singole visioni».

Il progetto si snoda in un tempo che vuol essere di qualità, articolandosi in un processo comunitario. Questo è stato e sarà possibile con visite culturali, escursioni, testimonianze orientato a una consapevolezza costruttiva verso un futuro che dipende dalle persone..

«Questo progetto vuole offrire al nostro territorio un’esperienza significativa che – spiega Stefano Modena, presidente di Fondazione Valtes – si sviluppa in un tempo sospeso rispetto al quotidiano, in un luogo simbolico anche per la storia degasperiana. Nel primo fine settimana ai partecipanti è stata offerta una opportunità di approfondimento, di relazione e di scambio reciproci sul tema della transizione digitale esplorando dinamiche sociali e comunicative, scenari futuri nella consapevolezza che cardine di ogni cambiamento è sempre l’uomo, con i suoi sogni, i suoi pensieri, ma anche le sue fragilità».

Il tema della fragilità ha visto la testimonianza di un ospite d’eccezione: Jack Sintini, campione del grande volley. Nel giugno del 2011, a 32 anni di età, gli era stato diagnosticato un linfoma maligno al quarto stadio. Dopo sette cicli di chemioterapia e un autotrapianto di midollo osseo era guarito ed era tornato a giocare. Due anni dopo, nella stagione 2013 con la maglia di Trentino Volley, vince il Campionato italiano e gli viene assegnato il premio di migliore giocatore della finale. Una significativa vicenda umana di tenacia, di aiuto tecnologico, di umanità.

I tre giorni in Val di Sella, hanno inoltre accolto interventi e testimonianze di Mauro Berruto, già commissario tecnico della nazionale italiana di pallavolo, Sara Bentivegna (professoressa ordinaria di Comunicazione Politica all’Università della Sapienza di Roma), Damiano Tommasi (sindaco di Verona ed ex-calciatore sia di grandi squadre di club e sia della nazionale italiana), Stefano Forti (direttore del Centro “Digital Health and Wellbeing”, Fondazione Bruno Kessler), Alessio Bonetti (Head Of Digital, Gruppo Cassa Centrale), Mario Diani (sociologo Università di Trento, presidente Euricse), Ugo Morelli (psicologo, studioso di scienze cognitive e professore all’Università Federico II di Napoli), Alfonso Maurizio Iacono (professore ordinario di Storia della filosofia all’Università di Pisa), Oliviero Ponte Di Pino (manager culturale e critico teatrale), Giulia Tomasi (psicologa e psicoterapeuta).

Una serata è stata dedicata a “Identità e territorio: De Gasperi in 5 calici di vino“ guidati da Marco Odorizzi (direttore Fondazione Trentina Alcide De Gasperi) e da Tommaso Iori (coordinatore Nazionale Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti)

Archiviato il primo ciclo di una serie che pare davvero destinata a durare nel tempo, gli Orizzonti della Fondazione Valtes proseguiranno con un focus di tre giorni dedicato a sviluppi scientifici e tecnologici e transizione ecologica. Temi alla base del nostro futuro.

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