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Fondazione Valtes. Conferiti i premi dei Bandi Sociali 2022 a quattro Associazioni

Aggiornamento: 17 dic 2022





Una serata in diretta streaming sul canale Youtube della Cassa Rurale Valsugana e Tesino e con un folto pubblico di esponenti dell’associazionismo, amministratori locali e altri esponenti del territorio, ha conferito i premi dei Bandi Sociali 2022


Una serata densa di contenuti e proposte, quella che si è svolta il 14 dicembre e condotta magistralmente da Ugo Baldessari, responsabile marketing della Cassa Rurale Valsugana e Tesino coadiuvato da Damiano Fontanari responsabile Affari Istituzionali della Cassa Rurale. Una serata dedicata per l’appunto alla premiazione dei progetti risultati vincitori della prima edizione dei “Bandi Sociali”, promossi dalla Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino.

Dopo il benvenuto e il saluto espresso dal Presidente della Cassa Rurale Arnaldo Dandrea, sono stati accolti dal presidente della Fondazione Stefano Modena i premiati che hanno conseguito questo primo importante riconoscimento al loro progetto.

Li citiamo brevemente di seguito.


Coro Valsella di Borgo Valsugana: premiato per il loro progetto “ Storie…a pieni polmoni”, che ha saputo coniugare patrimonio corale tradizionale con le forme espressive più moderne oltrepassando confini non solo di contenuto ma anche esplorando le comunità limitrofe, prestandosi a contaminazioni floride di sviluppi con altre associazioni e realtà del territorio come la Associazione “Adotta un terrazzamento” di Valbrenta, e la Associazione dalla Brenta all’Ortigara di Enego, presenti alla serata.


Officina della Nuvole, con il progetto Escape Forest – l’enigma ecologico, modellato sul gioco conosciuto come escape room. La particolarità è che il gioco in questo caso è inserito in un contesto aperto (il bosco appunto), replicabile su tutto il territorio e basato sulle attuali sfide climatiche e ambientali. Il progetto è stato ideato e creato da un gruppo di giovani sotto i 35 anni, e sarà proposto in diverse zone del Trentino.

Sei donne che hanno cambiato il mondo, un monologo che è un adattamento teatrale dell'omonimo libro scritto dalla divulgatrice scientifica, fisica, scrittrice e giornalista Gabriella Greison. Uno spettacolo che gli studenti dell’Istituto Scolastico Degasperi di Borgo Valsugana hanno avuto l'idea di portare a Borgo Valsugana, occupandosi della parte organizzativa, del mantenere i contatti con la Greison e della pubblicità. Il monologo, sulle tematiche di genere nell’ambito STEM, andrà in scena il prossimo 16 febbraio presso il Teatro del Polo Scolastico di Borgo Valsugana.

Assente per cause di forza maggiore il Gruppo Giovani 2.0 di Roncegno Terme, è stato premiato per il suo progetto “La società di Roncegno e la Valsugana vista dall’obiettivo di Domenico Frainer”.

Si tratta di un lavoro di studio e analisi del fondo fotografico di Domenico Frainer, che porterà a una valorizzazione di questo patrimonio fotografico anche con future mostre ed esposizioni.


La giuria che ha valutato i lavori era composta da Fausta Slanzi, Riccardo Bodini (direttore di Euricse) e Simone Casalini (direttore de Il T).

Una piccola ma intensa tavola rotonda tra i sindaci di diversi comuni e altri esponenti locali ha occupato il resto della serata. Erano presenti Enrico Galvan, sindaco di Borgo Valsugana (Tn)e presidente della Comunità di Valle Valsugana e Tesino, Christian Pasa, sindaco di Fonzaso (Bl), Graziella Menato, sindaca di Castello Tesino (Tn), Mirko Montibeller sindaco di Roncegno Terme (Tn) e Attilio Pedenzini assessore del Comune di Castel Ivano (Tn), assieme al presidente Dandrea e al presidente Modena.

Un interessante scambio di opinioni che ha toccato temi sociali importanti e vitali: sullo sfondo di un progressivo calo demografico, una socialità e capacità di iniziativa influenzati in modo fortissimo dalla recente pandemia si scorgono spunti di vitalità a volte sorprendenti, inaspettati.

Il fulcro di questo rifiorire è sicuramente nelle mani del mondo del volontariato e dell’associazionismo, che sta dando prova di saper creare un valore sociale anche partendo da condizioni sfavorevoli.

«È per questo che vogliamo evidenziare le priorità del territorio sia premiando i progetti di maggior pregio culturale e innovativo e al tempo stesso, tracciare un sentiero chiaro e percorribile da tutti in termini di valori civici e riferimenti storici, con il progetto Officina Europa che abbiamo presentato pochi giorni fa» afferma il Presidente della Fondazione Valtes Stefano Modena.

Un occhio di riguardo è stato rivolto da tutti i presenti al mondo giovanile, particolarmente esposto a un cambiamento che li porta a vivere il loro territorio come transitorio, e questo è certamente uno degli scopi che si prefigge la Fondazione «quello di far trovare ai nostri giovani un’ambizione, un progetto da concretizzare nel loro territorio in uno scambio di crescita tra individualità e sviluppo della comunità» riassume Stefano Modena.

Il saluto finale del direttore generale della Cassa Rurale, Paolo Gonzo, ha confermato il ruolo fondamentale della Cassa Rurale sia come polmone economico della Fondazione e della neonata Cassa Mutua che naturalmente del territorio, dove non mancherà in futuro il sostegno dell’istituto di credito come da anni avviene.


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