CR Alta Valsugana: quasi 1 mln e 400 mila euro al sociale

Gran folla per l'Assemblea del Bilancio Sociale svoltasi il 23 ottobre scorso al Palalevico


di Johnny Gadler e Giuseppe Facchini


LEVICO TERME – Sulla carta vi era scritto “Assemblea del Bilancio Sociale”, ma nella realtà – ancora una volta – questo appuntamento della Cassa Rurale Alta Valsugana si è trasformato in un’autentica festa della collettività e dello spirito cooperativistico, con vari intermezzi di grande spettacolo.

Infatti sul palcoscenico del Palalevico – davanti a una gremitissima platea composta da oltre 500 soci, sindaci, rappresentanti della Comunità di Valle, del mondo della cooperazione e autorità varie – si sono esibiti Mario Cagol, con la sua irresistibile ironia, le giovani e brave ballerine dell'associazione 4Gym Vigolana e il coro Piccoli Cantori della scuola musicale C. Moser di Pergine e Baselga.





Ad illustrare il terzo bilancio sociale della Cassa Rurale Alta Valsugana, nata nel 2016 dalla fusione delle casse rurali di Pergine, Levico, Caldonazzo e Pinetana, è stato ovviamente il presidente Franco Senesi, il quale ha snocciolato le cifre con evidente soddisfazione. Già, perché mentre ovunque si assiste a una contrazione degli interventi a sostegno delle varie iniziative sul territorio – siano esse in ambito sportivo, culturale o del volontariato – la Cassa Rurale Alta Valsugana è riuscita a mettere sul piatto una cifra che – testuali parole del Presidente Senesi – «fa quasi tremare nel pronunciarla: ben 1.382.725 euro».

Il Presidente della CR Alta Valsugana Franco Senesi e il sindaco di Pergine Roberto Oss Emer

Insomma, quasi 1 milione e 400 mila euro investiti sul territorio, circa 340 mila euro in più rispetto all’anno precedente, sono la tangibile dimostrazione di quanto l’attenzione alla collettività e al sociale per questo istituto di credito cooperativo non sia soltanto uno slogan ad effetto, bensì un vero e proprio modus operandi, peraltro già ben enunciato negli stessi scopi fondativi.

Un impegno concreto, quindi, fatto di storie e rapporti veri, che merita un giusto e pubblico plauso, senza alcun rischio di autoincensamenti.

D’altronde a rimanere con i piedi ben piantati per terra è innanzi tutto il Presidente, il quale – franco nell’analisi, oltre che di nome – ammette candidamente: «Vero, forse talvolta non siamo quelli che riescono a fare le condizioni migliori su determinati servizi, ma senz’altro siamo quelli che incidono più di chiunque altro nel sociale. Pertanto è bene che si sappia una cosa. La Cassa Rurale Alta Valsugana può essere al fianco del proprio territorio e delle comunità in cui opera, solo tanto quanto riuscirà ad essere banca sul territorio e ad avere la fedeltà dei propri soci e dei propri clienti».

Tradotto: talvolta il cliente per alcuni servizi sul mercato può spuntare condizioni più convenienti di una manciata di spiccioli, che però nulla sono di fronte a quanto poi la Cassa Rurale Alta Valsugana riesce a restituire alla collettività in termini di iniziative sociali a 360°.

Di seguito il Presidente Senesi ha illustrato la base sociale – «siamo quasi 10 mila soci (9.775 per l'esattezza NdR), di cui 6.237 uomini e 3.153 donne che però sono in costante aumento, 385 sono gli enti e le società» – con una riflessione: «Sul nostro territorio agiscono ben 818 associazioni varie di volontariato. Di queste poche sono nostre socie, forse perché non ne conoscono a sufficienza le modalità e, soprattutto, i benefici che possono trarne. Faremo un’azione speciale per loro, per invitarle ad essere socie della Cassa Rurale Alta Valsugana» ha detto Senesi.

Di tutti i dati portati all’attenzione all’Assemblea, solo uno è parso in controtendenza: quello dei dipendenti. Un calo peraltro fisiologico vista la mole di esuberi che a livello nazionale sta falcidiando il settore bancario. Anche i collaboratori della Cassa Rurale Alta Valsugana, infatti, sono diminuiti – passando dai 203 del dicembre 2016 ai 193 di settembre 2019 – ma solo attraverso dei prepensionamenti e non certo con dei licenziamenti come è avvenuto altrove. Degli attuali 193 dipendenti, 124 sono uomini e 69 donne.

Scontata, infine, la strada da intraprendere per il prossimo futuro per quanto concerne l’ambito sociale. «Le direttrici – ha dichiarato Senesisono confermate: da un lato il tradizionale sostegno economico alle attività e alle iniziative che si svolgono sul nostro territorio, cercando di porci a fianco di ognuno. Ma accanto al sostegno economico vi sono anche due nostre peculiarità: CooperAzione Reciproca, nata oltre dieci anni fa, e Cooperazione Futura che ha visto la luce da poco tempo».

Ha preso quindi la parola Giorgio Vergot, componente del CdA con delega al sociale, il quale ha spiegato alla platea come il 3 ottobre scorso CooperAzione Reciproca si sia trasformata da Associazione in Fondazione. Ma – ha subito precisato Vergot – «il nostro scopo sociale non cambia di certo», elencando per sommi capi i tanti progetti realizzati nel corso del tempo, fra i quali pure il ciclo di incontri organizzato in partnership con la “gemella” Cassa Rurale Valsugana e Tesino dal titolo “In Valsugana. Incontro al futuro” (programma dettagliato a pag. 20) oppure le serate più ludiche sui vini e vitigni storici e locali (8 incontri).

Ad entrare più nel dettaglio dei progetti portati avanti in oltre dieci anni da CooperAzione Reciproca è stata Carla Zanella, la quale ha ricordato «l’obiettivo di seguire i soci, le loro famiglie e anche la comunità, nelle diverse tappe di crescita». Tra le varie iniziative – sintetizzate nel nuovo calendario realizzato per i soci, arricchito con le immagini delle opere d’arte presenti in Cassa Rurale – Zanella ha posto l’accento sui corsi di lingua, sulla tessera gratuita Giovani a teatro, sul progetto Occhio alla salute che consente visite fisiatriche con il dottor Robert Odorizzi, sullo screening condotto con Irifor per prevenire i problemi di vista, nonché sulla figura dell’amministratore di sostegno presso la casa di riposo per tutelare chi ha un familiare che attraversa un momento di difficoltà. Non da ultimo, i progetti riservati alle associazioni, come la consulenza gratuita di un commercialista, l’iniziativa “Associazioni sicure” tramite la Pro Loco per organizzare gli eventi in sicurezza e con le dovute certificazioni, “Generazioni a braccetto”, progetto per coinvolgere vecchie e nuove generazioni.

E a proposito di quest’ultime è stata Maria Rita Ciola, con delega ai giovani, a illustrare i progetti di CooperAzione Futura. L’occasione è servita, fra l’altro, per proiettare un breve video realizzato proprio a conclusione di un corso promosso da CooperAzione Futura sull’utilizzo dello smartphone. In calendario per il prossimo anno sono già inseriti aperitivi estivi, viaggi (fra i quali uno nella sede di Amazon) e tante altre iniziative consultabili sul sito della Cassa Rurale.

Il Presidente Senesi ha preannunciato – infine – che dall’anno scolastico in corso le vecchie borse di studio saranno sostituite da un nuovo progetto con viaggi ed esperienze formative per neo-diplomati, nonché con riconoscimenti alle tesi di laurea non tanto in relazione al punteggio conseguito, bensì al fatto che vertano sul territorio e sulle sue peculiarità.

La serata ha visto anche la premiazione dell'U.S. Levico Terme per l’organizzazione del torneo internazionale “Pulcino d’Oro”, nonché della campionessa junior di pattinaggio velocità Laura Peveri e del velista Ruggero Tita qualificatosi per i Giochi olimpici 2020 a Tokyo.

Un lungo applauso ha quindi salutato la sfilata di tutti i comandanti dei corpi dei vigili del fuoco volontari dell'Alta Valsugana, distintisi con grande spirito di sacrificio nel corso della terribile esperienza dovuta alla Tempesta Vaia.

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