Covid-19: si allarga il perimetro dei focolai, positivi anche 8 minorenni, fra cui 4 bambini



TRENTO Si allarga, come previsto, il perimetro dei focolai rinvenuti nei giorni scorsi dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari. Le indagini epidemiologiche, estese anche ai familiari dei lavoratori risultati positivi ai primi test, stanno confermando infatti i sospetti delle autorità sanitarie. Dei 33 nuovi casi riportati oggi nel consueto report quotidiano, 25 vanno messi in relazione alle attività di lavorazione della carne da dove si è sviluppato il primo focolaio, poi esteso anche ad altre attività produttive del settore. Tuttavia, di questi, solo un terzo riguarda lavoratori perché la gran parte dei tamponi positivi è relativo ai loro familiari.

Al di là delle cifre di un fenomeno che è stato comunque circoscritto, ci sono altri dati che preoccupano i sanitari: il rapporto di oggi infatti indica la presenza di 8 minorenni fra i positivi - la metà sono bambini - ma soprattutto di 4 persone che hanno più di 70 anni (in entrambe le fattispecie, non tutti sono ascrivibili ai nuovi focolai). Per questo Provincia e Azienda sanitaria rinnovano ancora una volta la raccomandazione a prestare la massima attenzione: chi si é esposto a comportamenti a rischio (rientro dalle vacanze passate in località dove sono esplosi focolai, o frequentazione di luoghi dove si sono registrati assembramenti, e via dicendo), anche se ha un tampone negativo, per 14 giorni deve assolutamente evitare contatti stretti con i propri cari anziani o malati.

Prosegue nel frattempo un’intensa attività di screening che nella giornata di ieri ha portato ad analizzare 1.438 tamponi. Sul versante ricoveri, i pazienti Covid oggi sono 5, nessuno dei quali in rianimazione.


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