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Buss. Gli scolari ritrovano la maestra... 60 anni dopo





di LINO BEBER


Nella piccola frazione Buss di Pergine, abitata da circa 30 persone, dopo 60 anni un gruppo di scolari ha incontrato la loro maestra Francesca Pola che al tempo giovanissima insegnante aveva iniziato il suo lavoro nella scuola elementare di Buss dal 1960 al 1964.

Promotori dell'incontro i fratelli Erino e padre Elio Zanei e hanno risposto all’appello altri otto ex scolari: Elsa e Roberto Conci, Tullio Moser, Albino, Bruno, Giuliano, Luigi tutti con il cognome Zanei, il più diffuso del paesino. Erino (classe 1946) da sempre abita qui con la famiglia ed è il custode della memoria storica del piccolo abitato, mentre il fratello padre Elio (classe 1948) è un sacerdote missionario comboniano con trent’anni di vita africana in Uganda e ora attivo presso la comunità comboniana di Verona. È stato proprio padre Elio a riannodare il legame invitando la maestra Pola a Buss. L’incontro è iniziato con la Santa Messa celebrata da padre Elio nella chiesetta e durante la celebrazione sono stati ricordati alcuni ex alunni passati all’altra riva. All’interno della chiesetta sotto una lapide sul pavimento vi è la tomba di don Domenico Prada, nato nel 1634 al mulino di Prada nel territorio della Faida dove il padre Michele era mugnaio e coniugato con Caterina Giacomi nata a Buss.

Don Domenico fu sempre molto legato alla gente di Buss, tanto da aver promosso nel 1679 la costruzione della chiesetta e di essere stato il loro curato nell’ultimo periodo della sua vita. La chiesa di Buss è dedicata alla Madonna della neve, come figura nei testi ufficiali, alla Madonna dell’Aiuto come diceva la gente della fine del Seicento e del Settecento. Nel periodo 1984-1986 fu costruita la scalinata che porta alla chiesa, fu restaurato il campanile, intonacate le pareti della chiesa, eseguito l'impianto d’illuminazione per vedere la chiesa da lontano, in occasione della Prima Messa di padre Elio Zanei il 20 settembre 1986 a Pergine e il giorno successivo nel suo paese natale. Il gruppo ha poi raggiunto un tipico ristorante sopra l'abitato di Bedollo con splendido panorama sui due laghi pinetani e sulla valle che da Regnana raggiunge il passo Redebus, per il convivio durante il quale sono emersi i ricordi di 60 anni fa e l’augurio di ritrovarsi ancora per tanti anni a rievocare il tempo passato.

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