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Alta Valsugana. Domani l'ultimo saluto a Sebastiano Sontacchi


Sebastiano Sontacchi


di GIUSEPPE FACCHINI

Si svolgeranno domani, sabato 26 novembre, alle 10 nella Chiesa parrocchiale di Pergine, i funerali di Sebastiano Sontacchi, il grande imprenditore impegnato in tantissime attività e associazioni in particolare per la sua San Cristoforo, scomparso a 76 anni.


Una vita di lavoro, svolta con impegno incredibile e passione guardando sempre oltre il contingente, costruendo reti umane e professionali profonde e durature, un vero signore.

Nato nel 1946 a Mezzocorona da una famiglia originaria della Val di Non che gestiva in loco un bar, si è poi trasferito a San Cristoforo con il fratello Achille, dove il papà Enrico aveva acquisito la struttura alberghiera e quella più spartana del Lido in riva al lago. L’altro fratello Aldo era rimasto invece a Mezzocorona.

Con la sua gestione e della famiglia il Lido e l’albergo sono diventati il punto di riferimento in particolare per i cittadini di Trento, ma anche per il turismo nazionale ed europeo, con lo sviluppo della balera, dove suonavano le migliori orchestre romagnole del liscio da sala, oltre che quelle di jazz, una vera novità e questo insieme alla grande struttura balneare, dove arrivavano tantissime persone in bicicletta da Trento, tanto che c’era persino il bagarinaggio per occupare le cabine. Ci lavoravano Sebastiano con il fratello Claudio e la sorella Mirta con il papà e altri familiari, aiutandosi reciprocamente nelle due strutture.

Quando le gestioni si sono divise e l’albergo non era più nelle sue mani, Sebastiano con le figlie Soleado, Selene e il figlio Igor, ha avviato al lido le attività di discoteca, dei grandi pranzi e cene, e ritrovi sempre all’insegna della qualità e di un ottimo servizio.


Tra i tanti ruoli importanti ricoperti quelli nell’Unione commercio e turismo, la Confcommercio, la Federazione albergatori, presidente dei Sub Valsugana ora Ata sub, presidente della Trentino Holiday specializzata nel turismo montano, presidente del Rotary Valsugana e negli ultimi anni presidente della Fiavet, la Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, l’associazione delle agenzia di viaggio che lo ricorda nel cercare sempre la condivisione, con stile, riservatezza ed eleganza. Tante le attività intraprese come con la Videostar nel noleggio di videocassette.

Sontacchi era grande appassionato di motori, di cavalli passione che negli ultimi anni esercitava con il nipote Samuel, e poi ancora collezionista di armi storiche, di francobolli con la collezione ereditata dalla sorella Mirta, in particolare del periodo del Regno d’Italia. Nei francobolli tanta storia e cultura che lui amava, così come era sommelier, non di una etichetta ma del buon vino in generale, un amante della musica, attento alle potenzialità delle reti informatiche e internet, un precursore in tante cose e sempre con un piede nel turismo.

I figli Soleado, Selene, Igor con la moglie Anna, sposata nel 1974, desiderano portare avanti quella che era la sua passione per San Cristoforo, di vederlo rinascere come località turistica «speriamo di riuscirci e che lui ci aiuti a farlo, perché il posto lo merita. Negli alti e bassi il papà ha sempre voluto restare a San Cristoforo, legatissimo insieme alla sua famiglia. E’ stato promotore di grandi progetti sia personali che come società, attivissimo come Presidente del CTS Circolo Turistico San Cristoforo con tante iniziativa come l’ultima per la grande vela sulla rotatoria all’ingresso della località. Papà dava tanto valore all’associazionismo, convinto che con il gruppo si potessero ottenere grandi risultati e così gestiva anche le amicizie che erano tantissime, con la porta sempre aperta per tutti, per le compagnie, da quella dei cavalli a quella del sabato al mercato, voleva sempre fare e creare insieme agli altri. E’ sempre stato di carattere forte e testardo e quando si metteva in testa qualcosa voleva portarlo a termine, amava ed era amato dalla famiglia».

Dal 2007 il lido era in gestione ad altri perché riteneva fosse la scelta giusta ma nel frattempo preparava il nipote Samuel all’avvio imprenditoriale. E ora questo si è avverato, in quanto Samuel ha costituito una società per gestire direttamente il Lido dal prossimo anno, un grande regalo e una grande soddisfazione per Sebastiano, la continuazione della sua vita professionale perché il lido era la sua creatura.

Sebastiano Sontacchi lascia la moglie Anna, i figli Soleado con Pietro, Selene con Eugenio e Igor con Alessandra, i nipoti Samuel, Angelica e Riccardo.


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