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Voci dalla valle stregata: Salvanel, il nuovo romanzo di Alessandra Sebastiani





Un viaggio magico alla riscoperta dell’Anima del Mondo, quello che si è tenuto presso la sede della Fondazione “Nodo di Gordio” a Pergine Valsugana, alla presentazione del romanzo “Salvanel” ambientato in Valle dei Mòcheni.


Un dialogo con l’autrice Alessandra Sebastiani, giunta alla sua seconda fatica letteraria a distanza di tre anni dalla prima opera intitolata “Anime Ribelli, Margherita e Dolcino sul rogo”.

Un’occasione per riscoprire, tra mito e leggenda, gli affascinanti racconti legati all’Uomo selvatico o, per l'appunto, al Salvanel

Leonardo da Vinci diceva che «il salvadego è colui che si salva». Ed è proprio a questa figura che si è ispirato anche il noto psicologo Claudio Risé scrivendo in numerosi saggi di quel Maschio selvatico che vuole salvarsi sia fisicamente che spiritualmente. 

Alessandra Sebastiani, laureata presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna e per lunghi anni docente negli istituti scolastici superiori, lo fa attraverso lo stile romanzesco, calando il suo racconto nella Valle dei Mòcheni dove risiede da alcuni anni. 

Proprio quella Bersntol narrata da Robert Musil nella novella “Grigia” e ispirata alle sue annotazioni raccolte nei Diari del primo conflitto mondiale, periodo nel quale l’autore era di stanza, in qualità di ufficiale, a Palù del Fersina. E qui nasce un altro mistero. Quello legato al mondo in cui Musil dice di trovarsi. Uno “Zaubernwelt”: un mondo incantato si è detto, da cui la nota denominazione di “Valle incantata”. Ma zaubern in tedesco è parola quasi intraducibile: vuol dire magica, arcana, avvolta da incantesimi. Stregata quindi.

E così si è pensato di presentare al pubblico la storia del fuggitivo Barnaba narrata nel libro “Salvanel” che da Roma, agli inizi dell‘800, compie un lungo e arduo pellegrinaggio fino ai boschi selvaggi e ai pascoli della Valle dei Mòcheni.



Alessandra Sebastiani

«Gli abitanti del posto – sottolinea Alessandra Sebastiani – pensano che possa essere un eretico, un carbonaro, o forse un mago alchimista ma, nonostante la comprensibile diffidenza, non gli negano accoglienza e ospitalità, come è loro costume”.

Il romanzo “Salvanel” è un percorso tra storia, mitologia, spiritualità e bellezze dei paesaggi naturali che finisce per incuriosire il lettore.


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