Trentino 2060. Confini territoriali, globali e umani
- il Cinque

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"Confini: disegnare il futuro” è il tema dell’edizione 2026 del Festival “Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro”, che si svolgerà dal 24 al 28 giugno 2026 tra Borgo Valsugana, Levico Terme e Pergine Valsugana. Centrale la volontà di esplorare il concetto di confine vedendolo non come una linea insormontabile, ma come il punto di partenza per un miglioramento comune.
Attivare le potenzialità di un territorio di periferia, trasformandolo in un nuovo centro culturale, è stata, fin dalla prima edizione del Festival, la vocazione principale di Trentino 2060.
Se infatti in Italia il trend degli eventi culturali è in costante crescita, questi vengono spesso programmati nei grandi centri urbani considerati storicamente gli unici efficaci catalizzatori di persone, idee e risorse. All’interno di questa logica, la provincia viene percepita come un luogo in cui le grandi questioni del presente e del futuro rimangono distanti, intangibili.
L’edizione di quest’anno prende spunto dalla volontà di riflettere su questo paradigma divisorio. I quattro giorni di "Confini. Disegnare il futuro" porteranno in Valsugana esperti nazionali e internazionali che articoleranno i loro interventi seguendo diverse declinazioni del tema, riflettendo così sul "confine" non solo come sinonimo di conflitto e chiusura, ma come strumento per ridefinire uno spazio condiviso.
«L’etimologia stessa della parola – spiega Davide Battisti, coordinatore del Festival – ci guida in questa direzione: “confine” deriva dal latino cum (insieme) e finis, che indica non solo il limite di un territorio o di un ambito del sapere, ma può anche indicare uno scopo a cui si tende. Ecco quindi che il confine può essere ripensato come il luogo in cui riconoscersi e costruire fini comuni, valorizzando i territori di confine come spazi di ricerca e relazione, non di separazione e declino».
L’evento, promosso dall’Associazione Culturale Agorà e dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino, sarà organizzato su tre fuochi tematici:
• Il territorio – si parlerà dei confini come parte dei territori, del loro futuro e del loro rapporto con le città, così come delle infrastrutture che li uniscono.
• Le sfide globali – verranno discussi i conflitti nati da dispute di confine e le strategie per mitigarli, così come le migrazioni e le nuove frontiere tecnologiche che ridefiniscono i confini delle capacità umane e con esse il mondo del lavoro e le dinamiche relazionali.
• Le idee – si esploreranno i confini della mente umana, così come quelli dei principi propri delle società democratiche – come la libertà di espressione, d'impresa o la privacy – messi oggi alla prova da dinamiche epocali.
Per lanciare il tema di quest’anno, Trentino 2060 ha deciso di organizzare un evento anticipatorio domenica 24 maggio 2026 dalle 17:30 presso il Polo Scolastico di Borgo Valsugana.
Nel corso dell’evento si discuterà di una delle questioni di confine più rilevanti e vicine al nostro territorio: la questione sudtirolese, intesa come la complessa convivenza tra la popolazione di lingua tedesca e ladina e quella italiana in Südtirol, a partire dall'annessione all'Italia dopo la Prima Guerra Mondiale.
Si aprirà la serata con un confronto sul provocatorio libro dell'associazione Noiland «Se il Sudtirolo diventasse uno Stato?», che esplora, tramite 40 risposte di esperti, la possibilità di un Südtirol/Alto Adige indipendente. Ne discuteranno l'avvocato Marco Manfredi, vicepresidente dell'associazione, e Matteo Cosulich, professore di diritto costituzionale dell'Università di Trento.
Seguirà un momento conviviale durante il quale verrà presentato integralmente il programma del festival di quest'anno.
Alle 20:30 è prevista inoltre la proiezione del nuovo film Zweitland (2025); presenzierà il regista Michael Kofler, che discuterà la pellicola con il pubblico.
Trentino 2060: pensare il presente, immaginare il futuro è un festival culturale promosso dall’Associazione Culturale Agorà e dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino, con il sostegno del Comune di Borgo Valsugana, della Fondazione Valtes, della Regione Trentino-Alto Adige, della Cassa Rurale Alta Valsugana, del Fondo Comune delle Casse Rurali, dell’APT Valsugana Lagorai, di Acqua Levico e del Rifugio Crucolo. Partner culturali sono Arte Sella, Pensiero in Evoluzione, Pergine Festival e SlowCinema, mentre i media partner sono Il T e L’Adige.






