Terme di Levico. Venerdì 10 luglio arriva la musicoterapia con il "Cerchio delle percussioni"
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“Il “Cerchio delle percussioni”, venerdì 10 luglio (ore 18.30) annuncia l'ingresso della musicoterapia alle Terme di Levico come attività coadiuvante.
E' il primo dei tre appuntamenti di “Cerchi sonori” ad ingresso libero ed aperto a tutti, programmati fino a settembre.
Il Palazzo delle Terme di Levico ospiterà venerdì 10 luglio il “Cerchio delle percussioni” (ore 18.30), il primo dei tre appuntamenti pubblici ad ingresso libero dedicati alla musicoterapia titolati “Cerchi Sonori”. I due successivi sono in programma il 7 agosto con il “Cerchio della voce” e l'11 settembre con “Immersione sonora”.
Il “Cerchio delle percussioni” si propone come un coinvolgente evento ritmico in cui un gruppo di persone si trova a suonare tamburi e percussioni, sperimentando con il sostegno del facilitatore. Un incontro collettivo di ritmo e condivisione.
Ogni partecipante ha la libertà di esprimere sé stesso creando musica istantanea. Questo tipo di cooperazione musicale e umana apre a nuove comprensioni e chiavi per migliorare il proprio e l'altrui benessere. Chiunque può entrare, senza distinzione di età.
L'evento annuncia l'ingresso della musicoterapia come attività coadiuvante delle tradizionali pratiche termali.
L'appuntamento di venerdì 10 luglio si inserisce nel programma di “Cerchi Sonori” un'esperienze di condivisione tra persone attraverso il suono naturale, con l’utilizzo di percussioni, della voce umana e di altri strumenti. Responsabile è Emanuela Bungaro, violinista, violista e docente, musicoterapista in contesti clinici, educativi e socio-sanitari. Nella sua attivtà di musicoterapista, ha sviluppato un apposito percorso per le Terme di Levico che intreccia musica, didattica e relazione umana, fondato su una visione della persona considerata nella sua globalità di corpo, emozioni, relazione e storia di vita. Utilizza il linguaggio sonoro-musicale come strumento privilegiato di incontro, comunicazione e trasformazione. Si rifà alla Musicoterapia umanistico-trasformativa (Mut), l'approccio clinico-relazionale elaborato da Roberto Ghiozzi che pone al centro la relazione terapeutica e il dialogo sonoro, attraverso il quale la persona può esprimere vissuti emotivi, tensioni, risorse e significati profondi anche non verbalizzabili. In questo caso, la musica non è intesa in senso estetico o performativo, ma come spazio creativo di rapporto e strumento di consapevolezza e integrazione. L’approccio seguito da Bungaro trova applicazione in diversi ambiti clinici e riabilitativi. Le evidenze scientifiche disponibili in letteratura indicano che la musicoterapia, quando è integrata nei percorsi di cura multidisciplinari, può contribuire al miglioramento del benessere generale della persona in quanto coadiuvante dei trattamenti sanitari.
Emanuela Bungaro, laureata in violino e viola presso il Conservatorio "F.Bonporti" di Trento con la prof.ssa M. Spirk e in un master triennale di Musicoterapia MUT è musicista, musicoterapista e docente.
Unisce l'attività concertistica, didattica ad una lunga esperienza in ambito musicoterapico. Opera come musicoterapista in contesti clinici, educativi e socio-sanitari, con interventi rivolti a persone con Parkinson, progetti in ambito penitenziario con l’Associazione Elissa, e interventi dedicati alla prima infanzia e alla maternità presso il Centro KOINÉ di Trento.
Svolge la sua attività secondo l’approccio di Musicoterapia Umanistico-Trasformativa (MUT) elaborato da Roberto Ghiozzi ed è regolarmente iscritta al Registro Professionale di Musicoterapia “Punto di Svolta”.
Opera privatamente nel proprio studio Artipelago, dove riceve in sedute individuali bambini, ragazzi e adulti, e conduce gruppi di musicoterapia orientati all’evoluzione personale.
Accanto all’attività clinica, svolge attività concertistica in Italia e all’estero con l’ensemble d’archi ArStudium. Collabora come vocalist e strumentista con l’Orchestra Terrestre.
È fondatrice e docente di violino, viola e formazione orchestrale della Scuola Musicale SIM di Borgo, Levico e Caldonazzo.
La musicoterapia
A livello mondiale, la musicoterapia è considerata una pratica clinica efficace e supportata da evidenze, in grado di:
Ridurre sintomi fisici e psicologici (dolore, ansia, stress, depressione);
Favorire la riabilitazione neurologica e respiratoria;
Migliorare la qualità della vita di pazienti e caregiver;
Rendere le cure più umane e personalizzate.
Qui di seguito una breve panoramica generale e aggiornata sugli effetti della musicoterapia in ambito medico a livello mondiale, basata su dati consolidati, revisione della letteratura scientifica e linee guida cliniche:
1. Riconoscimento e diffusione
OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) include la musicoterapia tra le terapie complementari efficaci per il benessere mentale e fisico.
Presente in oltre 50 sistemi sanitari pubblici, tra cui: USA (NIH), Regno Unito (NHS), Germania, Australia, Svezia, Giappone e Canada.
Crescita costante in ospedali, centri oncologici, neurologici, hospice, reparti pediatrici, psichiatrici, riabilitativi.
Dati da studi internazionali e metanalisi
2017 – Cochrane Review: in 52 RCT (3.731 pazienti), la musicoterapia ha prodotto miglioramenti moderati su ansia, depressione, dolore e qualità di vita in varie patologie croniche.
2020 – American Music Therapy Association: 88% degli ospedali pediatrici negli USA impiega musicoterapeuti certificati per supporto a bambini e famiglie.
2022 – JAMA (Journal of the American Medical Association): musica dal vivo o personalizzata in ambito oncologico riduce dolore percepito fino al 20% e ansia fino al 30%.
2023 – Lancet Psychiatry: la musicoterapia è efficace quanto alcune terapie verbali per disturbi d’ansia generalizzata e depressione lieve.
Meccanismi neurofisiologici identificati
Attivazione di circuiti dopaminergici (ricompensa/emozione).
Coinvolgimento di aree motorie, limbiche e frontali.
Regolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) → ↓ cortisolo.
Neuroplasticità: stimolo alla creazione di nuove connessioni (utile nei traumi neurologici).






