Terme di Levico. “ROOTS-RADICI” Concerto sabato 11 luglio
- il Cinque

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“ROOTS-RADICI” Concerto sabato 11 luglio alle Terme di Levico (ore 20.30).
Suona il duo Sandro Laffranchini, primo violoncello solista della Scala e Francesco Mazzonetto, pianista di fama internazionale. Interpretano musiche di Ezio Bosso tratte da “The Roots (A Tale Sonata)”.
Prosegue a Levico Terme il percorso musicale ed artistico che celebra il grande musicista Ezio Bosso in dialogo con l'opera dello scultore Bruno Lucchi.
Lo note del compositore scomparso torneranno a risuonare nel concerto in programma sabato 11 luglio, ospitato nella Corte esterna del palazzo delle Terme (inizio ore 20.30).
L'appuntamento si trova nel progetto “Ezio Bosso- Bruno Lucchi. Insieme”, ideato per ricordare l'annoso legame d'amicizia tra il musicista torinese e lo scultore levicense e concepito come incontro tra musica e arte, capace di emozionare e far riflettere nel segno della bellezza e della ricerca interiore.
Protagonista della seconda serata sarà il duo d'eccezione composto da Sandro Laffranchini e Francesco Mazzonetto, entrambi musicisti in concerti diretti da Ezio Bosso.
Il maestro Laffranchini è il primo violoncello solista dell'Orchestra della Scala di Milano da molti anni e rientra nel novero dei musicisti classici che brillano nel panorama musicale nazionale ed internazionale. Il pianista Francesco Mazzonetto, già enfant prodige ed affermato nel mondo internazionale della classica, é profondo conoscitore dell'opera di Bosso.
I due artisti, amici ed estimatori del compositore, uniranno la loro sensibilità musicale per guidare il pubblico in un viaggio intimo e coinvolgente.
Il programma del concerto “ROOTS-RADICI”.
Nel cuore della serata si trovano brani tratti dall'album “The Roots (A Tale Sonata)” per violoncello e pianoforte, l'ultimo lavoro di Bosso come compositore, sempre più assorbito dall’attività di direttore d’orchestra ed è il frutto di tre anni di lavoro come scavo interiore personale ed artistico, con rimandi a Bach e Beethoven. Un viaggio musicale che affonda nelle radici della memoria, dell'identità e dell'appartenenza, una composizione intensa e coinvolgente che accompagnerà anche nel concerto di Levico il “musicista in più” , come il compositore torinese- amava definire il pubblico, verso le proprie radici più profonde.







