STET approva un bilancio da record: quasi 3 milioni di utili e raddoppio dei dividendi per i soci

Aggiornato il: 27 lug 2020



Ci sono tanti modi per sostenere l’economia e lo sviluppo di un territorio, ma per una società

partecipata, cioè con degli enti pubblici che figurano nella sua compagine sociale, la via maestra appare sempre quella di un’amministrazione competente, efficiente, trasparente, innovativa e lungimirante, corroborata da una notevole solidità finanziaria.


È senz’altro questo il caso di STET S.p.A che nel bilancio dell’esercizio 2019, illustrato il 20 luglio scorso agli azionisti, riporta risultati davvero eclatanti, ad ulteriore testimonianza del fatto che – come ha voluto sottolineare la Presidente Manuela Seraglio Forti – questa società partecipata rappresenta «un asset strategico per il nostro territorio sia in termini di servizio che in termini economici».

Un dato su tutti: l’utile netto passa da circa 2 milioni di euro del 2018, a quasi 3 milioni di euro, il

che si traduce in ben 1 milione e 207.722 euro da distribuire ai soci, con un raddoppio dei

dividendi.

Ottime notizie, quindi, per i soci – e di riflesso anche per tutti i cittadini – a cominciare dal Comune

di Pergine Valsugana, seguito dal Comune di Levico Terme, dal Comune di Caldonazzo e da altri dieci Comuni (Tenna, Baselga di Piné, Borgo Valsugana, Sant’Orsola Terme, Civezzano,

Calceranica al Lago, Grigno, Novaledo, Albiano e Frassilongo), che completano la composizione sociale, assieme alla Fondazione Montel e ad azioni proprie di STET S.p.A.

Grazie a questo bilancio, ora i soci vedranno lievitare il valore di ciascuna azione ordinaria

posseduta da 0,027 euro del 2018, a 0,054 euro, quindi, come detto, esattamente il doppio.

Un risultato particolarmente apprezzabile per le casse comunali delle amministrazioni coinvolte,

soprattutto in questa fase di grande incertezza economica a livello globale a causa della nota

emergenza sanitaria Covid-19.


La Presidente di STET S.p.A., Manuela Seraglio Forti

Proprio a tale proposito la Presidente Seraglio Forti, a margine della presentazione del bilancio, non ha mancato di aprire una parentesi sul prossimo futuro: «In riferimento ai ricavi derivanti da tariffe di distribuzione acqua e gas, tenuto conto che gli stessi riguardano servizi pubblici primari e necessari non si riscontrano particolari criticità, mentre per quelli derivanti da prestazioni conto

terzi, a fronte del rallentamento obbligato dell’attività produttiva, si riscontrerà una contrazione

che potrà incidere sul margine operativo, così come in merito ai valori della produzione di energia sarà probabile riscontrare una contrazione del prezzo di vendita a fronte del repentino rallentamento dell’economia». Tuttavia – ha aggiunto la Presidente – ad oggi «non sono ancora determinabili gli impatti economici al sistema nel suo complesso, né tantomeno il perdurare della crisi».

Per il momento, quindi, è d’obbligo attenersi alle cifre reali e, in quanto tali, esse parlano molto chiaramente: un utile netto di 2.944.218 euro, di cui 1.207.722 da distribuire ai Soci, 1.589.285 euro a riserva straordinaria e i rimanenti 147.211 euro a riserva legale.

Nell’esercizio 2019 STET S.p.A. ha operato – proprio in virtù di appositi contratti sottoscritti con le amministrazioni comunali poc’anzi citate – nella gestione dei seguenti servizi: produzione di energia con le centrali idroelettriche di Canezza, Serso, Busneck e mediante alcuni impianti fotovoltaici; distribuzione e vendita di acqua potabile compreso il servizio fognature, per Comune

di Pergine Valsugana, Levico Terme, Tenna, Novaledo, Borgo e Grigno; distribuzione per i

venditori del mercato libero di gas naturale nel territorio del Comune di Pergine Valsugana. E

ancora contratti di Servizio per terzi, quali la gestione del servizio di illuminazione pubblica per i Comuni di Pergine Valsugana, Levico Terme e Tenna; attività di service per il settore idrico e fognatura per i Comuni di Baselga di Piné, Caldonazzo, Albiano e Frassilongo; gestione degli impianti fotovoltaici e idroelettrici per il comune di Borgo Valsugana e Grigno.

Sempre nel corso del 2019 il Comune di Pergine Valsugana ha affidato a STET S.p.A. la

realizzazione del rifacimento acquedotto e fognatura nelle vie Pontara, Sacchi, Padova e Cismon per un importo di 615 mila euro; il potenziamento dell’acquedotto potabile comunale nella frazione di Ischia per una spesa di 585 mila euro, nonché la realizzazione di altri lavori per 250 mila euro. ll 2019 ha visto inoltre l’acquisizione di nuovi servizi per i comuni di Albiano, Caldonazzo e Grigno, mentre a partire da quest’anno STET S.p.A. supporterà il Comune di Novaledo nella gestione della rete di illuminazione pubblica comunale, occupandosi degli interventi di manutenzione sul territorio.

Sia nei ricavi delle vendite, che nei costi, il bilancio appare fortemente influenzato dalla scelta

strategica operata nel corso del 2018 di procedere – come rivendica con orgoglio la Presidente Seraglio Forti – «all’unione delle reti di STET con quelle di Set, in un’ottica di ottimizzazione e di razionalizzazione delle reti dell’Alta Valsugana, anticipando di qualche anno l’imposizione del Piano della distribuzione” trentino che prevede l’esistenza di un unico operatore sul territorio provinciale sia per la distribuzione dell’energia elettrica che per la distribuzione del gas, operazione che peraltro ci ha permesso di acquisire azioni di SET e di diventare il terzo azionista di SET con una partecipazione pari al 7,7%».

«Come ci aspettavamo – prosegue la Presidente Seraglio Fortii ricavi delle vendite sono stati largamente influenzati dal conferimento del ramo di azienda elettrico (nel 2019 la differenza dei ricavi delle vendite di energia ammonta a - 2.636.050 Euro rispetto al 2018), ma al netto del conferimento l’esercizio 2019 evidenzierebbe un aumento, in termini assoluti, pari a Euro 200 mila. D’altro canto, con grande soddisfazione, la scelta di unificare le reti elettriche di SET e Stet ha prodotto il risultato di portare l’utile netto da circa 2 milioni di Euro del 2018 a quasi 3 milioni di euro nel 2019».

Nel dettaglio, mettendo a confronto i soli settori che non sono stati interessati dal conferimento, risultano in contrazione i ricavi derivanti dall’energia prodotta, nello specifico per l’impianto idroelettrico di Canezza (Euro 456.068) il decremento è stato pari al 17,40% rispetto all’anno precedente; tale variazione è stata generata in particolare dalla contrazione del 12% del prezzo medio di vendita dell’energia.

Una menzione particolare, infine, per il personale che nel lungo periodo del lockdown ha garantito la continuità dei servizi essenziali con la presenza, secondo le regole imposte dal protocollo, di una decina di operativi, mentre tutti i componenti degli uffici sono stati impegnati invece nello smart working. I dipendenti di STET S.p.A. rappresentano una risorsa di vitale importanza, tanto che la Presidente Seraglio Forti, oltre che sulle cifre del bilancio, ha voluto accendere i riflettori anche su aspetti meno appariscenti, ma non per questo secondari, della sua gestione, come ad esempio l’impegno, sottoscritto dal gruppo dei responsabili di STET, nel progetto CORE: «Attraverso la redazione delle job description e dell’analisi delle competenze manageriali e tecniche (soft e hard skills) – spiega la Presidente Seraglio Fortipossiamo valutare le aree di forza e quelle di miglioramento di ogni dipendente sulla base delle quali saremo poi in grado di progettare la formazione o di analizzare la collocazione delle figure idonee nei diversi ambienti di lavoro».

Perché oggi un’azienda efficiente, lungimirante e innovativa non può solo accontentarsi di

presentare tutti i numeri del bilancio in ordine, ma deve sapere anche collocare al posto giusto quel capitale umano che non si misura mai in unità, bensì in qualità e professionalità.



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