Sondaggio CRVT sulle imprese del territorio: i risultati positivi bilanciano le incertezze






L'Ufficio Crediti della Cassa Rurale Valsugana e Tesino ha proposto a imprese e imprenditori l’ormai consueto questionario che mostra un quadro sostanzialmente positivo e in evoluzione.


Partito come semplice esperimento qualche anno fa, ora il sondaggio che rileva situazione e umori delle imprese che operano sul territorio di competenza della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, è un appuntamento proprio dagli imprenditori, che per primi valutano positivamente interesse e vicinanza della Cassa Rurale al tessuto economico locale.

L’Ufficio Crediti in collaborazione con l’Area Commerciale della Cassa Rurale ha selezionato 169 aziende clienti, alle quali è stato somministrato un questionario composto da 11 quesiti.

Una prima considerazione ci arriva dal responsabile dell’Area Crediti, Loris Baldi: «Rispetto allo scorso anno abbiamo meglio affinato il campione delle aziende destinatarie del questionario, e crediamo in questo modo di aver migliorato la qualità dei dati ottenuti in risposta».

Infatti sono stati raccolti ben 138 questionari: tanto per dare le dimensioni di riferimento del campione, corrispondono a oltre 187 milioni di prestiti e che danno lavoro a circa 4.800 persone.

Il 62% del campione ha sede operativa in Trentino, il 38% in Veneto (26% Provincia di Vicenza e 12% Provincia di Belluno) ed è suddiviso al suo interno anche in base al settore economico di attività.

Passando alla analisi delle risposte, troviamo alcune evidenze di grande interesse. I dati raccolti con il sondaggio dell’anno precedente trovano una loro conferma concreta nelle risposte riguardanti l’andamento del fatturato: l’80% del campione ne attesta la crescita, per il 12% è stabile e solo nell’8 % dei casi si è verificata una diminuzione.

Il settore ad aver maggiormente sofferto è quello dell’accoglienza e della ospitalità dove si registrano cali di fatturato nel 25% delle imprese interpellate, mentre il 100% delle imprese dell’agroalimentare, dei trasporti e quelle legate alla trasformazione del legno dichiarano di aver aumentato i ricavi rispetto al 2020.

I fattori esogeni rappresentati da eventi dirompenti come l’epidemia di Covid-19, o come la tempesta Vaia, hanno avuto effetti a lungo termine – e opposti – nelle due economie di riferimento.

Vediamo quindi un certo affaticamento nel settore del turismo e dal comparto alberghiero e al contrario, per il settore della trasformazione del legno, il buon risultato portato a segno dal minor costo della materia prima.

Buona anche la redditività che nell’87% dei casi o migliora o è stabile. Questo dato si accompagna a una positiva tenuta dell’occupazione, dove per il 70% del campione resterà stabile, e per il 24% invece aumenterà.

Il settore agricolo è quello che esprime più di altri un certo pessimismo.

L’occupazione potrebbe diminuire per lo più nel settore dei trasporti che sconta una certa crisi per il costo del carburante e la concorrenza estera.

Anche l’attualità è stata proposta come argomento di riflessione in chiave economica. Riguardo il perdurare del conflitto Russo-Ucraino, il 58% dichiara di non temere nessuna conseguenza sulla propria attività mentre il 38% mostra una certa preoccupazione per il persistere di problemi legati alla importazione ed esportazione.

Riguardo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), le imprese ritengono che non avrà un impatto significativo sulla propria attività (89% degli intervistati), questo forse anche a causa del ritardo con cui l’Italia sta portando avanti progetti e riforme di questo grande cantiere della ripartenza post Covid.

Conclude il direttore generale Paolo Gonzo: «Sono sempre piacevolmente sorpreso della lucidità con cui i nostri imprenditori sanno interpretare sia la realtà locale che la congiuntura generale. Da queste interviste sono emersi anche molti altri spunti interessanti che, assieme a tutte le altre informazioni che abbiamo raccolto, ci consentono di dialogare proficuamente con i nostri clienti e, specialmente, di valutare con grande accuratezza i progetti imprenditoriali che ci vengono sottoposti».






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