Servizio di logopedia a Levico, domanda di attualità di Claudio Cia: ripresa a pieno ritmo attività


Nel corso della seduta del Consiglio provinciale il Consigliere provinciale Claudio Cia ha presentato una domanda di attualità riguardante il servizio di logopedia svolto dal personale dell’APSP Beato de Tschiderer presso l'Istituto Comprensivo di Levico, un servizio che si rivolge a tutti quei bambini che, tramite visita APSS, vengono inseriti in una graduatoria per disturbi specifici del linguaggio.

A seguito dell'emergenza Covid19 – ha evidenziato Cia – tale servizio è stato sospeso da marzo a settembre, costringendo le famiglie che non volevano disperdere il lavoro fatto con questi bambini a rivolgersi a professionisti privati. Purtroppo non tutti sono riusciti a sostenere i costi necessari per continuare la terapia con uno specialista privato, e con l'inizio del nuovo anno scolastico le cose sono ulteriormente peggiorate, in quanto, nel frattempo, le liste di attesa sono aumentate e tutti quei bambini già certificati per disturbi del linguaggio, non trovano ancora una risposta, né tanto meno una data approssimativa per iniziare la logopedia.

Pertanto il Consigliere di Fratelli d'Italia ha interrogato la Giunta provinciale per sapere se vi sia la possibilità di integrare il servizio di logopedia per bambini al fine di soddisfare le richieste ancora insolute, nonché quelle nuove. L'Assessore Stefania Segnana ha riferito in aula che quanto riportato dal consigliere Cia nella sua interrogazione è corretto, nello specifico che il servizio di logopedia è gestito dall'azienda Beato di Tschiderer, con la quale l'Apss ha una convenzione per attività di specialistica ambulatoriale. L'arrivo della pandemia, ha evidenziato l'Assessore, ha messo in evidenza alcune criticità e la necessità di una riorganizzazione del servizio. Nello specifico: la sede di Levico è caratterizzata dalla presenza di un'unica logopedista interna all'Istituto.

Purtroppo la situazione pandemica ha richiesto continui interventi riorganizzativi soprattutto per quel che riguarda la reperibilità di professionisti dedicati e presenti in questa specifica località. Verso la fine dell'anno 2020 la professionista è stata sostituita con una collega la quale ha ripreso l'attività riabilitativa a pieno ritmo solo recentemente. L'Apss sta valutando la possibilità di trovare ulteriori spazi per effettuare l'attività logopedistica in una struttura extra-scolastica per garantire l'attività riabilitativa e ridurre le liste di attesa. Con delibera del dicembre 2020 e relativamente al 2021 tale servizio di logopedia è stato incardinato per competenza presso il servizio delle politiche sanitarie preposto alla gestione delle prestazioni specialistiche.

Soddisfatto per le precisazioni il Consigliere Cia, che ha ringraziato l'Assessore e l'amministrazione comunale di Caldonazzo per aver evidenziato la problematica vissuta dalle famiglie e sollecitato una risoluzione.

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