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di Petronio il Giovane

IL CAVALLINO RAMPANTE... CORRE OLTRE LE ATTESE!

Il titolo sul quotidiano “La Nazione” era bello sparato: «La Ferrari corre più delle attese».

Si mettano il cuore in pace i tifosi del Cavallino. L’articolo si riferiva al boom di ricavi della Casa di Maranello e della chiusura record in borsa, non certo alle prestazioni delle due monoposto di Formula 1 che si sono viste negli ultimi tempi sui circuiti. Una stagione cominciata male e finita peggio, questo sì, è il caso di dirlo e di scriverlo, «ben oltre le attese!».


ORA I VENDITORI DI FUMO... CONOSCONO LA CRISI NERA

In India, a Nuova Delhi, città tra le più inquinate al mondo, nelle settimane scorse ha aperto il bar dell’ossigeno che, al costo di 28 dollari all’ora, vende niente meno che.... aria pulita!

Che bei tempi quelli in cui vi erano i famosi venditori di fumo. Ora anche quelli sono in crisi, con tutto il fumo che si trova gratis nell’atmosfera non vendono più nulla, scalzati, ironia della sorte, dai venditori d’aria. Non è dato sapere, però, se trattasi di aria fritta o meno.


IO SPERIAMO CHE ME LA CAVA... SOLO CON UNA SBORNIA MA...

Antonino La Cava, maestro in pensione originario di Ferrandina (Matera), dal 1999 sta girando per le strade del Sud Italia promuovendo la lettura attraverso la donazione dei libri che porta sempre con sé sulla sua Apecar. Intervistato da numerosi giornali, alla domanda se nell’era digitale i libri di carta abbiano ancora un senso, l’ex maestro risponde con sicurezza: «Finita l’ubriacatura dei telefonini, capiremo che la carta è insostituibile»...

Povero maestro La Cava. Troppo ottimista! Altro che ubriacatura da telefonino, qui ormai stiamo arrivando proprio al coma etilico.


CHIUSURA AUTOSTRADALE IMPROVVISA: METTETE LE QUATTRO... ZAMPE!

Il 10 novembre scorso l’autostrada A11 è stata chiusa per un tratto di circa 25 chilometri tra Prato Ovest e Montecatini Terme (Pistoia). Il motivo? Il drastico provvedimento si è reso necessario per permettere la cattura di numerosi animali selvatici presenti nella zona, in particolare cinghiali, ma anche caprioli, che rappresentavano un vero pericolo per la sicurezza stradale. Ogni anno, infatti, accadono circa 10 mila incidenti per colpa di animali selvatici.

Che non esistano più le stagioni di una volta è un fatto acclarato, che le strade italiane siano intasate da migliaia di bisonti che trasportano merci in ogni dove è altrettanto noto, ma che ora nemmeno gli animali riescano più a programmare le famose e tanto raccomandate "partenze intelligenti" ci pare decisamente troppo!

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