Salute. Perché è importante aderire alla vaccinazione contro il Fuoco di Sant'Antonio
- il Cinque

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Dal 23 febbraio al 1° marzo ricorre la settimana internazionale di sensibilizzazione sull’Herpes Zoster: un’occasione importante per informare la popolazione su questa malattia infettiva dolorosa e sul fondamentale strumento di prevenzione, la vaccinazione. In Trentino, come gli anni scorsi, è stata avviata anche per il 2026 la campagna di vaccinazione contro l’Herpes Zoster (Fuoco di sant’Antonio) ed è iniziato l’invio delle lettere di invito per la vaccinazione gratuita per chi compie 65 anni (nati nel 1961). Aderire all’invito vaccinale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino è fondamentale per ridurre l’incidenza della malattia e il rischio di sviluppare forme gravi.
Comunemente noto come Fuoco di Sant’Antonio, l’Herpes Zoster è causato dalla riattivazione del virus della varicella, che resta latente nel nostro organismo dopo la prima infezione, solitamente contratta durante l’infanzia. Per anni, il virus rimane nascosto nei gangli nervosi senza dare alcun segno di sé, ma può riattivarsi a causa di un indebolimento del sistema immunitario, fenomeno più frequente con l’avanzare dell’età. Si stima che oltre il 90% della popolazione di età superiore ai 50 anni ha contratto il virus della varicella durante il corso della propria vita e potrebbe sviluppare l’Herpes Zoster.
La malattia si manifesta con un’eruzione cutanea caratterizzata da vescicole dolorose (o pruriginose) che seguono il decorso dei nervi. La localizzazione più frequente è a livello toracico, solitamente su un lato del corpo, a fascia (da qui il nome «Zoster», che in greco significa «cintura»). In alcuni casi la malattia può portare a complicanze gravi come la nevralgia post-erpetica, una condizione di dolore cronico debilitante, o l’herpes oftalmico, che può anche compromettere la vista. Altre possibili complicanze gravi possono essere eventi cardiovascolari, ictus, perdita dell’udito, cicatrici, paresi facciali. Il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster aumenta in particolare con l’età (soprattutto dopo i 50 anni), in presenza di malattie croniche come diabete, patologie cardiovascolari, respiratorie o renali; in caso di immunodepressione legata a malattie o terapie.
La vaccinazione contro l’Herpes Zoster rappresenta il più efficace strumento di prevenzione per ridurre l’incidenza della malattia e le sue possibili complicanze. In Trentino il vaccino è offerto gratuitamente alle persone che compiono 65 anni nell’anno in corso: la lettera di invito alla vaccinazione arriva direttamente a casa con data, luogo e ora dell’appuntamento. Chi ha già compiuto i 65 anni e non si è ancora vaccinato può sempre richiedere la vaccinazione gratuita contattando direttamente gli ambulatori di igiene pubblica dell’Azienda sanitaria. La vaccinazione è raccomandata e gratuita anche per chi ha particolari fattori di rischio (diabete mellito, malattie cardiovascolari, respiratorie, reumatologiche, insufficienza renale, immunodeficienze o forme particolarmente gravi e recidivanti di Herpes Zoster). In questo caso va presentata un’attestazione medica. Attualmente viene utilizzato un vaccino ricombinante adiuvato, efficace e sicuro. Il ciclo vaccinale prevede due dosi, somministrate a distanza di almeno un mese l’una dall’altra. conferite le onorificenze regionali di «Ami de la Vallée d'Aoste» e di «Chevalier de l'Autonomie».





