S.S.47: doppio appuntamento, ad Agnedo e a Castelnuovo, per una soluzione condivisa in tempi brevi





Venti osservazioni (8 delle quali formulate da Amministrazioni locali, Consigli comunali e Gruppi consiliari delle 4 municipalità interessate) per un totale di circa 880 persone coinvolte, tra cui anche cittadini appartenenti ad associazioni e comitati.

Nonostante l’importante partecipazione alla fase di concertazione pubblica, sulla riorganizzazione della Strada statale della Valsugana non si è registrata un’adesione spontanea verso una delle tre soluzioni sul tappeto. L’Amministrazione provinciale non intende comunque rinunciare ad assolvere l’impegno che si è assunta con il territorio, ma il presidente della Provincia autonoma di Trento, intervenuto ieri sera nell’assemblea pubblica sull’opera ad Agnedo, seguita da quella a Castelnuovo ha evidenziato come sia importante che gli enti locali concertino il percorso da intraprendere per una migliore gestione del traffico che percorre la valle.

Il doppio appuntamento non era dovuto dal punto di vista formale, ma ritenuto opportuno per un’analisi del lavoro frutto dell’impegno di tante persone. Con un finanziamento di circa 65 milioni di euro, Piazza Dante garantisce la sostenibilità economica di ognuna delle ipotesi in campo, ha ricordato il presidente invitando i Comuni a fare sintesi per individuare una soluzione condivisa in tempi brevi. Per i territori decidere è un diritto, ma è anche un dovere, ha concluso il presidente.

L’opera, attesa da diverso tempo, è stata inserita dalla Giunta provinciale tra i cinque interventi strategici per lo sviluppo del Trentino, affidandola al commissario straordinario, ingegner Stefano Torresani, e impostando un percorso che punta a rendere il territorio protagonista.


L’esito delle osservazioni è stato dunque presentato da Torresani e dal dirigente generale del Dipartimento infrastrutture, ingegner Luciano Martorano, che hanno affiancato il presidente della Provincia. Grande spazio è stato riservato agli interventi dei cittadini, veri protagonisti del futuro della terra in cui vivono.

Tre le ipotesi analizzate all’interno del documento di progettazione preliminare, sul quale il territorio ha espresso le proprie osservazioni: la “variante a 4 corsie” che prevede un sottopasso/sovrappasso alla SS 47 (proposta dai territori, che è stata sviluppata sotto il profilo tecnico), una versione ottimizzata della cosiddetta “2+2 corsie” con o senza viadotto (già approvata dalla Giunta provinciale nel 2020 e successivamente rivista su richiesta dei Comuni) e una soluzione in affiancamento alla ferrovia della Valsugana, che prevede la realizzazione di un corridoio infrastrutturale composto dall’attuale SS47, dalla ferrovia e dalla nuova statale.



Tra i temi al centro delle osservazioni formulate nel corso della concertazione, figurano il consumo di suolo agricolo, l’impatto ambientale e paesaggistico, la sicurezza e i costi. Cinque delle 20 osservazioni hanno detto “no” alla “4 corsie”, ma è emersa anche da ben 7 osservazioni la richiesta di un adeguamento della SS47 esistente, per la sua messa in sicurezza nel tratto compreso tra lo svincolo di Scurelle e Barricata: una soluzione temporanea, che guarda al medio periodo, ma consente di raggiungere un risultato in tempi minori e con investimenti più contenuti attraverso l’aggiunta delle banchine e l’eliminazione o la semplificazione di accessi e uscite. Una questione approfondita sotto il profilo tecnico, ma che non consente una separazione dei flussi veicolari.

Nel periodo di raccolta delle osservazioni, studi e approfondimenti sono stati sviluppati su istanza delle Amministrazioni locali: i flussi di traffico svincolo di Castelnuovo (con svincolo Borgo Est); l’ipotesi di collegamento con lo svincolo di Scurelle (Eurobrico); il raddoppio della carreggiata della SS47 esistente (svincolo Scurelle-Zotta) con una variante puntuale della ferrovia; l’ipotesi di realizzazione di una galleria artificiale su 4 corsie in variante o sede; lo svincolo in località Zotta (per 4 corsie variante / sede); il sottopasso in località Barricata (per le due soluzioni dell’affiancamento e della “2+2”).


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