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Roncegno Terme. La nuova associazione "InDialogo" si presenta con un ciclo d'incontri





A Roncegno Terme è nata una nuova associazione culturale denominata InDialogo il cui scopo è di proporre incontri ed eventi a carattere culturale, nonché per ricordare la figura di Vitaliano Modena, animatore culturale del paese, a dieci anni dalla scomparsa.


Con il primo ciclo d’incontri primaverili iniziati la settimana scorsa, l’associazione culturale InDialogo si propone alla comunità e al territorio come una nuova realtà nata con il desiderio di essere parte attiva del panorama culturale locale, con una serie di proposte di approfondimento, di analisi, di ricerca, in ricordo di un animatore culturale e di comunità qual è stato Vitaliano Modena, scomparso esattamente dieci anni fa.

Instancabile animatore, insegnante attento e premuroso, è stato un appassionato cultore della storia locale, curatore di diverse pubblicazioni con le quali ha raccontato testimonianze di vita personali, intrecciate nel contesto storico ed identitario di una comunità. Ma Vitaliano Modena era anche amante della bellezza, in qualsiasi forma artistica trovava espressione.


Sull’esempio della vita di Vitaliano, l’associazione intende farsi promotrice di una serie di iniziative volte alla riscoperta e alla valorizzazione della propria storia di comunità, all’approfondimento di tematiche complesse locali e globali, alle suggestioni delle varie forme artistiche attraverso la realizzazione di mostre e appuntamenti di vario tipo. Tutte le proposte nascono comunque dall’intento di promuovere occasioni di incontro, di dialogo fra culture, di confronto fra opinioni e idee: da qui il nome dell’associazione, InDialogo, ponendosi per l’appunto in atteggiamento dialogante e aperto, operando ovviamente in sinergia con le altre realtà associative del territorio.

Come prima iniziativa l’associazione propone una serie di incontri primaverili di cui il 14 marzo scorso si è svolto il primo evento dal titolo Israele e Palestine: conoscere per capire. La serata si è svolta presso la sala della caserma dei Vigili del Fuoco di Roncegno attraverso una testimonianza dal campo di padre Francesco Patton, francescano trentino da anni a Gerusalemme nel ruolo di custode di Terra Santa. Una voce privilegiata perché osservatore attento e profondo dei processi storici in atto, a contatto diretto con la vita delle persone che più soffrono tale situazione. A seguire, l’analisi lucida e razionale del giornalista Raffaele Crocco, direttore di Unimondo e presidente di Atlante delle Guerre, che ha offerto una panoramica storica e geopolitica della situazione, rendendo il folto pubblico (una novantina le persone in sala, a cui si aggiungono circa 50 persone collegate da remoto in teatro a Martignano) un po’ più consapevole della tragedia che si sta consumando in quelle terre e di quali possano essere le prospettive future.


Il prossimo incontro si terrà giovedì 21 marzo alle ore 20.30 presso la sala della Cassa Rurale di Roncegno, sul tema dell’emigrazione di fine ‘800, con il professor Andrea Leonardi dell’Università di Trento. Un’occasione per conoscere alcuni aspetti dell’epopea di molti Trentini e Valsuganotti che si sono trovati costretti a muoversi verso nuovi mondi, per capire un po’ meglio anche dinamiche attuali di un fenomeno molto complesso.

Si proseguirà poi giovedì 18 aprile con una serata sulle vicende personali degli emigrati con una serie di testimonianze personali dirette di persone che hanno tale vissuto.

Chi volesse farsi socio dell’associazione, portando il proprio contributo di idee e di proposte, può farlo in occasione delle serate proposte o in alternativa contattare il presidente Stefano Modena, la vicepresidente Giuliana Gilli o la segretaria Marina Martinelli.













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