Pergine Arte Giovane: sette i progetti selezionati. La restituzione pubblica dall’8 al 17 luglio


Pergine Arte Giovane Arti performative Ph Elisa Vettori


Sono sette i progetti selezionati per l’edizione 2021 di P.A.G. - Pergine Arte Giovane, il bando promosso dal Comune di Pergine Valsugana in collaborazione con Pergine Spettacolo Aperto per valorizzare gli artisti e le artiste under 35 del Trentino - Alto Adige. I lavori scelti, cinque riconducibili alle arti visive e due alle arti performative, verranno presentati dall’8 al 17 luglio nella cornice di Pergine Festival.


La commissione formata dai rappresentanti del Comune di Pergine Valsugana e dalla direzione artistica di Pergine Festival ha reso noto i progetti selezionati per l’edizione 2021 di Pergine Arte Giovane. P.A.G. è il bando attraverso cui l’Assessorato alla Cultura del Comune di Pergine Valsugana sostiene i giovani artisti e le giovani artiste del territorio. L’iniziativa, nata nel 2016 e giunta quest’anno alla sesta edizione, è realizzata con la collaborazione e il coordinamento di Pergine Spettacolo Aperto, che dall’8 al 17 luglio ospiterà a Pergine Festival la presentazione pubblica delle opere e delle performance selezionate.


Le opere visive saranno esposte in Sala Maier tutti i giorni dalle 16.30 alle 22.00 e il sabato anche dalle 9.30 alle 12.30. L’opening è fissato per giovedì 8 luglio alle 19.00. A seguire, alle 20.15, andrà in scena all’Ex rimessa carrozze “Ciclica essenza”, lavoro selezionato nell’ambito delle arti performative.


I progetti vincitori di P.A.G. 2021 sono sette, cinque riconducibili alle arti visive e due a quelle performative. Il bando si rivolgeva ad artisti e artiste under 35 residenti in Trentino – Alto Adige con l’obiettivo di valorizzare la creatività emergente e favorire la partecipazione giovanile alla vita culturale del territorio.

Morgan Betti, assessore alla Cultura del Comune di Pergine Valsugana: «Nell'annunciare l'esito della selezione, sono a rivolgere i miei più sinceri complimenti a tutti i partecipanti. Non è stato facile arrivare alla scrematura definitiva, dato il livello generale elevatissimo delle proposte portate a bando. Un particolare ringraziamento va alla direzione artistica di Pergine Spettacolo Aperto, per la competenza con la quale ha saputo aiutare la Commissione giudicante. L'augurio è che i perginesi possano apprezzare il lavoro svolto».

I PROGETTI SELEZIONATI

I progetti selezionati dalla commissione esaminatrice nella categoria ARTI VISIVE sono quelli presentati da Thomas Gretter, Nicola Martini, Romina Zanon, Sofia Zorzi e dal collettivo Gram.


Thomas Gretter, classe 1996, di Canale di Pergine, fin da bambino coltiva la passione per il disegno, in particolare con la matita di grafite. A P.A.G. presenta “Quando viene sera”, opera composta da paesaggi diversi collegati fra loro e racchiusi in una cornice di cirmolo.


Nicola Martini, trentatreenne di Revò (Val di Non), propone invece “Wowmen!”, quadri e sculture che celebrano la donna. Attraverso i suoi lavori, Nicola vuole sensibilizzare le persone su temi come il femminicidio, le discriminazioni, le disparità, gli stupri, le violenze e l'emancipazione.


Arriva invece dalla Val di Sole, per la precisione da Caldes, Romina Zanon, selezionata da Pergine Arte Giovane con “Don’t break my heart”, un racconto fotografico che parla di lutto, musica e amore con la colonna sonora delle canzoni di Den Harrow.


La ventitreenne di Trento Sofia Zorzi propone invece “Senza sensi. Storia di un corpo”, una graphic novel ambientata durante il lockdown. La pandemia – riflette Zorzi – ci ha costretto per ore davanti a un monitor o a un display, esasperando l’uso della vista a discapito degli altri sensi.


L’ultimo lavoro selezionato fra le ‘arti visive’ è quello del collettivo bolzanino Gram. “Deriva #1” si sviluppa attorno alla presenza emblematica di un reperto di roccia imballato e appoggiato su un plinto, metafora dell’impatto dell’uomo sulla natura.


Passando invece alle ARTI PERFORMATIVE, i progetti vincitori del bando sono quelli presentati da Cecilia Tomasi con Veronika Vascotto e dal duo Ciclica Essenza.


Giovanissime, rispettivamente classe ‘97 e ‘99, Cecilia Tomasi e Veronika Vascotto presentano a P.A.G. “Incontrarsi senza scontrarsi”, progetto nato alla Libera Università di Bolzano, dove entrambe studiano. Il tema è il cambiamento del linguaggio del corpo indotto dalla pandemia. L’intervento artistico prevede l’installazione sulla pavimentazione urbana di percorsi studiati per l’interazione.


Ciclica Essenza è un duo strumentale-elettronico formato da Riccardo Rea di Mori e Mattia Nardon di Rovereto. A Pergine, cattureranno i suoni della città (parchi, boschi, vie, strade, piazze…) con l’obiettivo di raccontarne l’identità sonora. Proporranno poi un live set sotto forma di camminata nel territorio.


Il programma di Pergine Festival con le proposte selezionate nell’ambito di P.A.G. - Pergine Arte Giovane è disponibile su www.perginefestival.it



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