Paolo Paoli: «Ecco il mio Dante Alighieri in dialetto bellunese»

Aggiornato il: 8 giu 2020




Mentre non conosciamo con esattezza la data di nascita del sommo poeta, solitamente indicata attorno al 1265, sappiamo che lasciò questa terra a Ravenna nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 a causa della malaria e pertanto nel 2021 sarà commemorato a 700 anni dalla morte.

Il perginese Guido Paoli (1908-1997), figlio di Fortunato e di Angela Frisanco, da Pergine emigrò nel Bellunese sposando Lidia Brunetti e dall’unione sono nati Giancarlo e Paolo. Guido aveva tre fratelli, lo storico vigile urbano perginese Italo, Alfredo emigrato in Svizzera e Saverio, oltre alle sorelle Fulvia e Ines.


Paolo Paoli è nato nel 1940 a Sovramonte (Belluno), ha trascorso l’infanzia a Lamon trasferendosi poi con la famiglia a Belluno dove ha frequentato il liceo classico “Tiziano”. Dopo una breve esperienza alla “Bocconi” di Milano, ha lavorato presso un istituto bancario. Vive a Pedavena.


Paolo Paoli è autore di tre volumi: “Inferno in Val Beluna” (2010) dedicato alla moglie Antonietta e alle figlie Irene, Paola e Luciana, “Purgatorio in Val Beluna” (2013) con dedica in ricordo delle insegnanti Lidia Brinetti, Rosa Casadio e Vittoria Polit, “Paradiso in Val Beluna” (2018) dedicato all’amata terra bellunese orgoglioso scrigno di virtù civili. La grande passione per la Divina Commedia ha spinto Paolo a tradurla in dialetto bellunese.


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