Luca Girotto: «Siamo in guerra... ma c'è guerra e GUERRA»

Aggiornato il: mag 5




"Quest'epidemia è come una guerra"; "Siamo in guerra con il Coronavirus"; "Vinceremo la guerra"... sono solo alcune delle frasi nelle quali i media dei nostri giorni abusano quotidianamente di una parola che per i nostri avi, cent'anni fa, aveva ben altro significato. Ce lo spiega in questo approfondito DOSSIER il noto storico, nonché medico, Luca Girotto.


Quest’epidemia è come una guerra …”, “Siamo in guerra con il Coronavirus …”, “vinceremo la guerra …”, sono solo alcune delle frasi nelle quali i media dei nostri giorni abusano quotidianamente di una parola che per i nostri avi, cent’anni fa, aveva ben altro significato. Oggidì è per noi sufficiente la semplice percezione di una qualche supposta rinuncia imposta dall’esterno, di una ipotetica limitazione a qualsivoglia nostro “diritto”, per sentirci “IN GUERRA”. Siamo disposti a limitare oltremisura l’alimentazione in diete spesso finalizzate al solo apparire, siamo pronti ad obbligare il nostro fisico a sforzi ripetitivi in nome di personali canoni “estetici”, ma quando il vincolo, la limitazione o l’imposizione, arrivano dall’esterno è subito “GUERRA”.

Se dunque, dalle autorità politiche e sanitarie cui spetta la tutela della salute pubblica, parte la disposizione “restate in casa”, con ciò alterando la nostra tranquilla routine quotidiana, quotati giornalisti, semisconosciuti blogger, sussiegosi opinionisti e tronfi influencer si sentono, e si dicono,“trascinati in guerra”. Con sublime sprezzo del ridicolo.

Potrebbe allora essere utile andare al di là della percezione iniziale, del lamento per i supposti “diritti conculcati”, approfondendo il significato che la parola guerra ebbe cent’anni fa per i nostri nonni o bisnonni, coinvolti loro malgrado in un conflitto al tempo stesso moderno e medievale. Un conflitto dove ad incredibili innovazioni tecnologiche quali il bombardamento aereo ed i gas asfissianti si contrapponeva la primitività della guerra di trincea con i combattimenti corpo a corpo, a colpi di mazza ferrata e di pugnale.

E non servirà andare a cercare troppo lontano i campi di battaglia, sulle brulle pietraie del Carso o sui candidi ghiacciai dell’Adamello; potremo fermarci nella nostra Valsugana, leggendo e meditando le parole scritte da...


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