Le truffe on-line: cosa sono e cosa fare


di Francesco Bindi


Le più di 100 mila denunce presentate per truffe online, in Italia, nei soli primi sei mesi di quest’anno stanno vedendo moltissimi cittadini presentarsi negli uffici delle forze dell’ordine e portano alla nostra attenzione un fenomeno che, purtroppo, colpisce in maniera trasversale la popolazione.

Cittadini di ceto, età e cultura differenti, sono sempre più spesso colpiti da quella che sembra diventare ogni giorno di più una piaga preoccupante nella vita quotidiana, anche per l’utilizzo, sempre più diffuso, delle nuove tecnologie.

Personal computer, tablet e telefonini, con la loro immediatezza d’uso, offrono moltissime possibilità di sbrigare pratiche e lavori con minori costi e tempi, ma ci espongono anche a rischi che, in un territorio come quello di internet, troppo spesso non ci mettono al riparo dal perdere soldi, tempo, e un po’ di sana autostima e sicurezza personale.


COSA Sono le truffe

informatiche?

Le truffe online hanno la stessa natura rispetto a quelle tradizionali, con la differenza che vengono compiute online.

Un caso diffuso è quello che ci vede fare un acquisto sulla rete, ma, a fronte del pagamento del prezzo, il prodotto non viene inviato o quello inviato non corrisponde a quello scelto.

Un esempio è quello dell’acquisto di un cellulare super scontato, che poi si rivela essere, al momento della consegna del pacco, una scatola vuota, o contenente sale o farina, oppure – nella migliore delle ipotesi – un modello vecchio e ormai in disuso.

Ma accade anche di subire la violazione dei propri codici di bancomat, o carte di credito, o di imbattersi in email che ci minacciano di diffondere materiale pornografico che ci riguarda, anche se non ne abbiamo mai consultato, in vita nostra!

Può capitare, infine, di imbattersi nel famoso phishing: una truffa realizzata con l’invio di mail ingannevoli di provenienza apparentemente sicura (ad esempio banche, istituti di credito, compagnie telefoniche, ecc.) o da altri siti di vendita online con cui ci viene richiesto l’invio delle nostre credenziali per risolvere fantomatici problemi tecnici di varia natura.

In questi casi la mail contiene un link (un indirizzo virtuale) che rimanda falsamente al sito originale: se si procede con la registrazione, inserendo le nostre credenziali, diamo i nostri dati in mano ai truffatori che potranno utilizzarli per svuotare i nostri conti correnti...

Un altro modo con cui i truffatori ottengono illegittimamente tali credenziali è mediante l’invio di virus informatici, solitamente allegati alle mail con file .exe o .doc o .pdf.

cosa succede in trentino

Abbiamo parlato inizialmente, di più 100 mila denunce presentate in tutta la penisola, nei soli primi sei mesi del 2019, ma la situazione in Trentino qual è? La nostra provincia osserva una media di ben tre denunce al giorno, in questo ambito.

Un numero alto, se poi pensiamo che, com’è immaginabile, non tutti coloro i quali subiscono una truffa, si rivolgono agli organi di polizia, un po’ per vergogna ed un po’ per la paura di perdere tempo in una procedura che potrebbe portare scarsi risultati.

Siamo quindi, con molta probabilità davanti alla punta di un iceberg ancora tutto da scoprire nelle dimensioni e nei dettagli.


Come tutelarsi?

Ribadendo che i siti di commercio online, vedi Amazon, Subito.it, Ebay e gli altri colossi, sono più che sicuri e che il commercio elettronico è tendenzialmente al riparo da truffe, occorre essere sicuri della affidabilità del soggetto con cui abbiamo a che fare.

Molti di noi, che incappano in episodi di raggiro su web, dovrebbero in primis rivolgersi alle Forze dell’Ordine: ricordiamo che la nostra Polizia risulta essere la terza al mondo per efficienza, dopo Giappone e Stati Uniti, e davanti a tutti gli altri!

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