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Siror. Inaugurato il nuovo nido, grande festa per tutta la Comunità





i.p.
i.p.

Bambini sul passeggino, bimbi in bici, genitori, nonni e un sole di maggio che ha fatto da cornice giusta. Siror ha festeggiato sabato 9 maggio l'inaugurazione del suo nido d'infanzia sovracomunale con una

vera festa di paese: voci piccole, gridolini, sorrisi hanno animato la piazzetta antistante la struttura già prima che le autorità prendessero la parola.


E quando l'hanno fatto, i discorsi sono stati tutt'altro che istituzionali: ricchi di emozione e di ringraziamenti sinceri per chi ha progettato e costruito il nido, chi ha gestito l'appalto, per chi ogni giorno anima quegli spazi con competenza e passione, con la consapevolezza condivisa che il nido

di Siror è una realtà che funziona e che il territorio aspettava da tempo.

Il sindaco di Primiero San Martino di Castrozza Daniele Depaoli ha ripercorso la storia del servizio nido in Primiero, partito nel 2009-2010 con soli 20 posti, sempre con liste d'attesa lunghe. Oggi i posti sono 52 tra Siror e Canal San Bovo, e il territorio è «l'unico in tutta la provincia di Trento nel quale la lista d'attesa per entrare al nido è praticamente azzerata». Ha voluto ricordare con calore chi rende possibile tutto questo ogni giorno: «È vero che le strutture sono necessarie, ma alla fine la qualità del servizio è fatta dalle persone». Un

pensiero che vale per gli architetti, per i tecnici, per la struttura del Comune di Primero San Martino di Castrozza che ha gestito l'appalto, ma anche per le educatrici: «Se non ci sono le persone che lavorano dentro col cuore, con vocazione e con passione, il servizio non avrebbe la qualità che abbiamo la fortuna di avere».

L'opera, ristrutturazione e arredi compresi, ha un costo complessivo di 2.017.000 euro, coperti con 990 mila euro di fondi Pnrr, 732 mila euro dalla Provincia Autonoma di Trento e 295 mila euro dal comune. La progettazione e la direzione lavori sono degli architetti Zoccatelli e Betta.

Bortolo Rattin, presidente della Comunità di Primiero, ente che gestisce in delega il servizio nido per conto dei comuni dal 2009, ha sottolineato la valenza che va ben oltre l'apertura di un edificio: «Inaugurare un asilo nido non è solo l'apertura di un nuovo edificio pubblico: è la firma su un patto di fiducia che le amministrazioni del territorio stringono con il proprio futuro». Ha ricordato che la struttura serve le comunità di Primiero, Vanoi e Mis, e che investire nell'infanzia significa sostenere le famiglie, offrire ai bambini un ambiente

stimolante e sicuro, e dare ai giovani un motivo in più per scegliere di restare e far crescere i propri figli in valle: «Per permettere alle nostre valli di restare vive, dobbiamo offrire servizi d'eccellenza».

La consigliera provinciale Antonella Brunet, che ha portato i saluti del presidente Fugatti e dell'assessora all'istruzione Gerosa, ha vissuto il momento con emozione personale — una nipotina frequenta il nido — e non ha nascosto l'orgoglio per il risultato: «Questo è un presidio della comunità importantissimo: è un presidio di sorrisi, di gioia, di scoperte». Ha ricordato l'impegno della Provincia per abbattere ulteriormente i costi alle famiglie e ha concluso con un invito: «Ci vogliono ancora tante amministrazioni coraggiose come

questa».

Raffaele Mosca, direttore della cooperativa Raggio di Sole che gestisce il nido con 23 dipendenti tra Siror e Canal San Bovo, ha parlato con soddisfazione: «Quello che ho trovato qui è qualcosa di straordinario». Ha sottolineato la qualità della collaborazione con l'amministrazione e la comunità, che ha permesso di raggiungere risultati importanti. Sulla struttura nessun dubbio: «Questa è una delle le top five italiane», anche grazie a un investimento in arredi di circa 300-350mila euro in materiali naturali a misura di bambino.

A chiudere gli interventi, la benedizione di don Giuseppe Daprà, che ha ricordato come «investire oggi sui piccoli e sulle nostre famiglie è investire sul futuro e sul presente delle nostre comunità, altrimenti restiamo davvero in miseria». Poi il taglio del nastro e la visita alla struttura.

Con i 42 posti del nuovo nido di Siror e i 10 di Canal San Bovo, il territorio di Primiero arriva a 52 posti disponibili: come ha voluto sottolineare il sindaco Depaoli, l'unico in tutta la provincia di Trento ad aver azzerato la lista d'attesa. Non è solo un numero. È, come ha detto Elisa Faoro responsabile del Servizio nido d’infanzia della Comunità nella sua introduzione, la restituzione di «un cuore pulsante» a un paese che, da quando sono tornati i bambini, ha ripreso a vivere.


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