"La divisa dei todeschi" in scena il 15 e il 16 ottobre al Teatro don Bosco di Pergine


L'ass. Morgan Betti, il regista Massimo Lazzeri, il presidente Co.F.As. Gino Tarter, e il presidente CRAV Franco Senesi


di GIUSEPPE FACCHINI


Nella sede della Cassa Rurale Alta Valsugana è stato presentato lo spettacolo teatrale “La divisa dei todeschi” che verrà messo in scena al Teatro Don Bosco di Pergine il 15 e 16 ottobre alle ore 20.45 e il 17 ottobre alle ore 16.00.

Alla presentazione sono intervenuti Gino Tarter Presidente Co.F.As. (Compagnie Filodrammatiche associate), Massimo Lazzeri autore e regista dello spettacolo, Franco Senesi Presidente della Cassa Rurale Alta Valsugana e Morgan Betti assessore alla cultura del Comune di Pergine.

Lo spettacolo “La divisa dei todeschi”, ripercorre la vita di Norj Tait Gerersdorfer, nata nel 1919, vissuta a Pergine Valsugana fino al 1946 e trasferitasi poi ad Amstetten in Austria fino alla morte nel 2004.


Nel 1944 Norj, giovane donna coraggiosa e determinata, che era andata in Austria per studiare il tedesco, in ragione della sua conoscenza della lingua, viene obbligata dal comando nazista di Pergine a lavorare come segretaria. Per questo, nonostante avesse aiutato molte persone, dopo la guerra sarà additata come traditrice e costretta a vivere in Austria. Dal suo rapporto sempre molto forte con Pergine è nato il gemellaggio tra il Comune trentino e la cittadina austriaca di Amstetten. A Norj Tait nei primi anni duemila era stata conferita la cittadinanza onoraria di Pergine.

La Co.F.As. con questa rappresentazione, intende valorizzare il repertorio dedicato alla drammaturgia del territorio e, in particolare, la tradizione del teatro popolare e dialettale. La scrittura drammaturgica, con testo e regia di Massimo Lazzeri, è stata la vincitrice del 21° concorso Co.F.As. per i testi inediti di autori trentini.

Lo spettacolo di Massimo Lazzeri vede la partecipazione nelle parti in video di Gino Anesini, Paola Casapiccola e Franco Oss Noser, promotori del gemellaggio, le musiche originali sono di Olmo Chittò, i costumi di Cristina Senter, le luci e la scenografia di Andrea Coppi.









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