La banda ultra larga in Trentino: Open Fiber e Tim, ecco il punto della situazione



Prosegue in Trentino la progettazione e la realizzazione della rete a banda ultralarga. Strumento fondamentale – come ci ha insegnato la pandemia Covid19 – per cittadini e imprese per poter beneficiare di servizi digitali di ultima generazione e di nuove opportunità di sviluppo anche nelle aree lontane dai grandi centri.

«Ci è stato segnalato più volte da parte delle categorie interessate – ha spiegato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugattiuna carenza del servizio della fibra ottica e ci è stato chiesto di provare ad accelerare il più possibile, superando le difficoltà riscontrate nell’applicazione del progetto. Crediamo sia importante per un territorio come il nostro che si deve efficientare, innovare e attrarre anche da un punto di vista turistico dare la possibilità di poter accedere alla fibra ottica a tutti. È stata quindi fatta una verifica generale attraverso le strutture competenti, comune per comune, per capire dove siamo arrivati con la progettazione e attivazione del servizio. Tutto questo per l’implementazione del digitale nel nostro territorio nel più breve tempo possibile».

Sono due nello specifico gli operatori che stanno operando sul territorio provinciale: da un lato c'è Open Fiber, la società che si è aggiudicata i bandi pubblici di Infratel per la copertura delle aree bianche, a fallimento di mercato, del Paese. Nella Provincia autonoma di Trento il valore del progetto, finanziato con fondi pubblici, ammonta a 72 milioni di euro e collegherà circa 214 comuni con la rete in fibra ultraveloce. Ad oggi sono già 103 i comuni con progettazione esecu