L’assessore Zanotelli in Valsugana e Valle dei Mòcheni


L’assessore all’Agricoltura foreste e difesa del suolo, Giulia Zanotelli, accompagnata dal dirigente Roberto Coali e dai direttori di zona, ha visitato alcuni cantieri del Servizio Bacini montani in Valsugana, Val dei Mocheni e nelle Valli di Fiemme e Fassa dove sono ancora in corso i lavori di ripristino dei danni provocati dalla tempesta Vaia per riportare alla piena efficienza l’ingente patrimonio sistematorio che ha in gran parte attenuato gli effetti delle piene.


Lungo il torrente Fersina il Servizio Bacini montani è intervenuto e ancora sta intervenendo, in stretto raccordo con i Comuni, nei punti più colpiti, in particolare dove erano state interessate la ciclopedonale di fondovalle e la conduttura fognaria. Molti degli spazi riconquistati dal torrente sono stati preservati per l’espansione del corso d’acqua allargandone l’alveo. Si è intervenuti puntualmente, invece, per la tutela delle infrastrutture presenti attraverso delle scogliere, consolidate a tergo con calcestruzzo, (operazione in corso al momento della visita), e successivamente rincalzate con materiale grossolano.

La visita ha poi fatto tappa all’incile del fiume Brenta, allo sbocco del Lago di Caldonazzo. Qui è in fase di conclusione un intervento (eseguito con impresa) di consolidamento della sponda sinistra del fiume, resosi necessario per poterne completare la ricalibrazione di tutto il primo tratto. Contestualmente alla ricalibrazione, con altro precedente intervento, è stato dotato l’incile di un sistema di paratoie comandate da remoto, al fine di poter governare le portate uscenti. Il sistema è stato utilizzato anche durante l’evento di fine ottobre 2018, per ridurre il picco di piena transitato a Borgo Valsugana.

In Val Calamento la visita si è soffermata al Ponte del Salton, dove svolge ancora egregiamente la sua funzione un muraglione in grosso pietrame a secco che dai primi decenni del XIX secolo impedisce al torrente Maso di lambire la frana “Marolle”, posta in sinistra idrografica. I lavori in corso, svolti in amministrazione diretta con operai del servizio e noli a caldo, consistono nello svaso e movimentazione di migliaia di metri cubi di materiale, sagomando e rinforzando nuovamente le sponde con massi, in un tratto privo di sistemazioni idrauliche trasversali. I lavori proseguiranno anche nel 2020. 

Presso la mensa di Roncegno, in una delle pochissime mense del Servizio rimaste operative, l’Assessore ha incontrato il personale operaio dipendente che opera nei cantieri al quale ha portato il saluto ed il ringraziamento da parte del Presidente Fugatti e di tutta la Giunta provinciale. “Mi preme portarvi il grazie di tutta la comunità trentina – ha sottolineato l’Assessore Zanotelli – per il prezioso e fondamentale lavoro che fate per incrementare i livelli di sicurezza del nostro territorio e per mitigare per quanto possibile il rischio residuo tipico di una provincia di montagna come la nostra”.

Nel pomeriggio, il sopralluogo ha interessato cantieri in Fiemme e Fassa attivati sempre per il ripristino dei danni causati dalla tempesta Vaia. 

La prima tappa ha riguardato il Rio Cadino, uno degli affluenti dell’Avisio sul quale la tempesta Vaia ha scaricato tutta la sua potenza distruttrice. I lavori del Servizio Bacini montani in un primo tempo sono stati funzionali agli interventi messi in campo dal Servizio Opere stradali e ferroviarie (SOSF) per il ripristino della provinciale per il passo Manghen. Più a monte, sono attivi un cantiere di manutenzione delle opere presenti il loc. Zochi e un cantiere di svaso.

Successivamente si è fatto tappa sul cantiere del Rio Valaverta, in comune di Ziano di Fiemme, dove sono in atto i lavori di svaso e consolidamento della piazza di deposito a tergo della briglia filtrante. L’opera idraulica ha egregiamente funzionato durante l’evento Vaia, trattenendo la congerie detritica ed il materiale legnoso portato a valle dal rio. Ci si è poi trasferiti sulla sponda opposta, sempre in comune di Ziano, dove sul rio Sadole sono in atto i lavori di svaso e consolidamento mediante opere in massi per ripristinare una adeguata sezione di deflusso (l’ingente quantità di detrito aveva pressoché obliterato l’alveo del rio) e di consolidare le sponde.

Da ultimo si è fatto visita sul cantiere del Rio San Pellegrino, dove si è intervenuti in somma urgenza, per garantire la riapertura completa della strada, ma occorre ora rendere definitivo l’intervento mediante il consolidamento della sponda e dell’alveo con opere in massi, nonché la manutenzione straordinaria della briglia in prossimità del ponte a monte

Lungo il tragitto di rientro, infine, è stato visitato anche il magazzino polifunzionale a Molina di Fiemme, presso il quale sono ricoverati i mezzi e le attrezzature in uso alle squadre che operano nei comprensori di Fiemme e Fassa. 

“I cambiamenti climatici in atto, ci impongono – ha concluso l’assessore Giulia Zanotelli – di mantenere alta l’attenzione sia rispetto alla pianificazione del pericolo, del rischio e dell’uso del territorio, sia rispetto agli investimenti per contenere al massimo livello possibili i rischi di natura idrogeologica che sono tipici di un territorio come il nostro. Per questo, una struttura come il Servizio Bacini montani è strategica per garantire continuità nell’azione di prevenzione e di manutenzione dell‘immenso patrimonio di opere sistematorie presenti in Trentino. In questo senso è confermato l’impegno convinto mio personale e di tutta la Giunta provinciale.”

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