L'addio a Sandro Zampedri


Nella foto Alessandro Bencivenga, Elio Voltolini, Sandro Zampedri, Paolo Stefani

Una grande folla, seppur nel rispetto delle norme sanitarie, ha riempito la Chiesa di Viarago e la piazza del paese, dove si sono svolti i funerali di Sandro Zampedri, scomparso prematuramente a 62 anni a causa di un arresto cardiaco.


di Giuseppe Facchini


PERGINE VALSUGANAZampedri era vice presidente della Proloco di Pergine e lascia un grandissimo vuoto nella comunità, attivissimo e infaticabile in ogni iniziativa, un vero pilastro e sempre al servizio degli altri. Era in pensione dal 2019 dopo aver lavorato tutta la vita nell’impresa di famiglia insieme ai fratelli. Sandro lascia la moglie Manuela, i figli Denis e Ivan, la nipote Emily, i fratelli Lorenzo, Dirce, Ugo e Lorena.

In ogni iniziativa Sandro Zampedri era sempre presente, dalle Feste Medievali ai mercatini di Natale, dalle iniziative di valorizzazione delle miniere a quelle della Pedalata per la vita. Ha lavorato tantissimo nella realizzazione del film “Exitus” di Alessandro Bencivenga, insieme anche all’amico Gabriele Buselli, così come nell’allestimento del film per la Tv su Chiara Lubich, in particolare l’allestimento del finto bombardamento in via Belenzani a Trento.

Il Presidente della Proloco di Pergine, Paolo Stefani, lo ricorda così:

«Sandro era una delle persone più capaci e piene di idee, un vero vulcano. E non solo a parole perché lui pensava e faceva, non si tirava mai indietro, un vero motore per tutte le attività, a volte dovevi addirittura fermarlo perché faceva anche troppo. Mi manca e mi mancherà tantissimo, come amico e come collaboratore straordinario. La nostra associazione opera su un territorio molto vasto, e può contare sull’apporto di tanti volontari. Sandro era davvero speciale, affidabile in tutto, un inventore, e aveva anche i mezzi e la testa per farlo.

E in ogni cosa ti dava coraggio e speranza, anche di fronte alle difficoltà. Aveva voglia di fare bene sempre, di migliorare Pergine anche grazie alle sue iniziative, perché diceva che la Proloco deve funzionare per il bene di Pergine. Sandro è una persona davvero insostituibile, avremo sicuramente problemi senza di lui, perché servono persone che hanno le idee e la capacità di farle, e anche velocemente perché noi lavoriamo in spazi aperti al pubblico che non puoi chiudere alcuni giorni, devi fare presto e montare e smontare tutto in fretta.

Eravamo molto amici da tanto tempo, e da 13 anni impegnati nella Proloco, ci sentivamo quasi tutti i giorni, e quando lavoravi con lui era sempre bello perché incuteva gioia e cantava. La sua ricompensa era vedere che le cose andavano bene».

Insieme ad Andrea Oss era l’ideatore delle Feste Medievali, per le quali ti devi impegnare per mesi e quando vedevi 20 mila persone a Pergine, la soddisfazione era grande per Sandro e per tutti noi.

Lui sapeva coinvolgere anche tutte le altre associazioni e questo era molto importante. Le miniere erano la sua vita e ancora adesso andava con Mario e Lino, i gemelli Pallaoro alla ricerca di minerali. E studiava, si documentava tanto, era sempre preparato.

Il messaggio che Sandro ci lascia è che con la forza, la volontà, con la gioia, puoi essere utile alla tua comunità. Sandro era il primo che arrivava e l’ultimo che andava via e diceva sempre “dai che andiamo, dai che facciamo”.



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