Il Trentino è “giallo” ma dalla mezzanotte di oggi ci sono nuove regole provinciali



Divieto di uscire di casa dalle ore 20.00 alle ore 05.00 del giorno successivo, tutti i giorni, a parte per comprovate esigenze legate al lavoro, alla salute e all'urgenza e inoltre nuove disposizioni per l'accesso agli esercizi commerciali: sono i contenuti principali dell'ordinanza del presidente della Provincia autonoma di Trento, che entrerà in vigore dalla mezzanotte di oggi fino al 6 gennaio prossimo, salve possibili novità che derivino dalle prossime decisioni del Governo.

Contrasto agli assembramenti e prevenzione del contagio intrafamiliare sono gli obiettivi di un provvedimento adottato mentre, ad oggi, viene confermata la collocazione del Trentino tra i territori “gialli”. I contenuti dell’ordinanza, la cui adozione era stata comunicata dal presidente in Consiglio provinciale, sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa online.

«Adottiamo oggi l’ordinanza – ha spiegato il presidente Fugattiperché solamente ieri, in tarda serata, abbiamo avuto conferma che il Trentino viene confermato dal Governo tra i territori gialli. Penso che la conferma di questa classificazione faccia anche chiarezza rispetto a molte prese di posizione riguardo alla precisione con cui sono stati comunicati dal Trentino numeri e dati».

Nonostante questa conferma si è ritenuto comunque di adottare un’ordinanza che preveda alcuni limiti.

«Essere in zona gialla, con le regole che questo comporta – ha aggiunto il presidente – non si è rivelato sufficiente a contrastare il contagio come è avvenuto nei territori classificati rossi. Per questo, anche in vista delle Festività, ritengo che sia importante adottare una nostra ordinanza che introduce alcune norme ulteriori rispetto a quanto previsto per i territori gialli».

Proseguiranno intanto, anche nella giornata di oggi, le interlocuzioni, anche con il Governo, e quindi la situazione potrebbe essere aggiornata anche nei prossimi giorni.

«Questa mattina – ha detto inoltre il presidente Fugatti mi sono confrontato con i sindaci dei nostri maggiori centri e in effetti c’è preoccupazione per la possibilità che si verifichino assembramenti».

L’ordinanza firmata oggi, ha spiegato Fugatti, conferma alcune precedenti restrizioni, come il divieto di incontro e assembramento oltre il numero massimo di 6 persone, nei luoghi pubblici, salvo che non si tratti di conviventi. Bar e ristoranti continueranno a chiudere alle ore 18.00, mentre la ristorazione con asporto è consentita fino alle ore 22.00. Gli esercizi commerciali resteranno aperti fino alle 19.30. Nei centri commerciali, come previsto dalla vigente normativa nazionale, gli esercizi commerciali continueranno a restare chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.

L’ordinanza firmata oggi prevede che negli esercizi commerciali con una superficie pari o superiore a 250 metri quadrati dovrà essere consentito l’accesso ad un numero di persone tale da garantire uno spazio di quattro metri quadrati per persona. Questi esercizi dovranno dotarsi, all’ingresso, di strumenti o modalità conta persone. Per i negozi con una superficie inferiore a 250 metri quadrati si dovrà invece garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

«Questa ordinanza – ha aggiunto Fugattivuole richiamare i trentini ad un forte senso di responsabilità, a fronte dello sforzo immane che da tempo sta facendo il nostro sistema sanitario. Ci rendiamo conto che le famiglie desiderano organizzarsi in vista delle Festività, però sono proprio le occasioni conviviali o di assembramento quelle che vogliamo siano contenute, per non far circolare il virus». La nuova ordinanza, ha spiegato infine, non disciplina lo spostamento tra i comuni in Trentino, che quindi in questa fase è ancora consentito.




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