Il Covid-19 e le nuove sfide dello SMART WORKING

Aggiornato il: giu 8




L'emergenza dovuta al coronavirus ha messo il nostro Paese davanti alla constatazione che, se fino ad un po’ di tempo fa l’utilizzo professionale e quotidiano di internet poteva sembrare cosa per pochi addetti ai lavori, oggi il numero di chi si trova costretto ad utilizzare la rete per studio o per lavoro è aumentato in maniera esponenziale e questo porta tantissime persone a dover fare i conti con le notevolissime carenze in termini di connessioni ad internet e spesso con la mancanza di strumenti per poter affrontare in maniera consapevole le sfide che internet ci propone.



D’altra parte è purtroppo assodato che l’Italia, nonostante i governi che si sono succeduti, paghi a tutt’oggi ritardi storici e soprattutto cronici, nel divario digitale, facendoci assestare comodamente tra gli ultimi posti nella classifica mondiale relativa alle risorse e competenze tecnologiche.

Lo vediamo nel mondo del lavoro, nella scuola, nel commercio digitale.

Ritardi notevoli, in ognuno di questi tre ambiti fondamentali, hanno un portato sicuramente deficitario nella quotidianità spicciola e anche in prospettiva: lavoratori, educazione, commercio. Pensiamo quali ambiti fondamentali siano questi, e quante siano le questioni aperte in ognuno di tali settori.

Il fatto che il nostro Paese sia assai indietro rispetto all’utilizzo, alla conoscenza e alla consapevolezza nell’uso degli strumenti digitali rispetto ad altre realtà europee e mondiali, rappresenta sicuramente un aspetto fondamentale sul come ci stiamo rapportando, a livello quotidiano, con un mondo che sta cambiando a velocità incredibile, e che era già cambiato...


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