Il comune di Sover nella “Rete di Riserve Val di Cembra-Avisio”



Il comune di Sover entra a far parte della “Rete di Riserve Val di Cembra-Avisio”. La decisione è stata sancita ieri da una delibera approvata dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all'urbanistica e ambiente Mario Tonina, che modifica l ’Accordo di programma sottoscritto il 20 dicembre 2019 da 9 comuni della zona, con il quale la Rete di Riserve aveva preso il via. L’Accordo, lo ricordiamo, ha una durata triennale


"La nuova amministrazione comunale di Sover aveva espresso la volontà di aderire alla Rete di Riserve Val di Cembra-Avisio. - spiega il vicepresidente Tonina - Siamo felici che, prima la Conferenza della Rete e poi tutti i soggetti firmatari dell’accordo abbiamo dato il via libera al previsto atto modificativo, allargando quindi ulteriormente i confini di questa esperienza, che oggi interessa i territori dei Comuni di Altavalle, Capriana, Segonzano, Valfloriana, Cembra-Lisignago, Lona Lases, Albiano. Accrescere le sinergie e le collaborazioni, cioè la cosiddetta 'massa critica', e fare rete, è di importanza fondamentale, al fine di preservare la preziosa biodiversità presente nell'Alta Val di Cembra e contribuire al tempo stesso ad uno sviluppo economico sostenibile e rispettoso dell'ambiente delle comunità interessate".

Con l'inclusione del nuovo comune è previsto l’aggiornamento del Programma finanziario , con un’integrazione di euro 20.000,00, apportati dal comune di Sover. Il programma finanziario complessivo della Rete di riserve passa quindi da euro 850.000,00 ad euro 870.000,00.


114 visualizzazioni0 commenti