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Tesino. La visita pastorale dell’Arcivescovo Mons. Lauro Tisi






i.p.
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 La visita pastorale è, nella vita della Chiesa, uno dei momenti più significativi di incontro tra il Vescovo e la sua comunità: un tempo dedicato alla vicinanza, all’ascolto e al rafforzamento della fede, in cui si promuovono il dialogo e la collaborazione tra le diverse realtà ecclesiali. Istituita e normata già al tempo del Concilio di Trento, essa continua ancora oggi a rappresentare un’occasione preziosa per incoraggiare la vita apostolica e la fraternità, attraverso la visita ai luoghi di culto, alle istituzioni e alle persone.

In questo spirito si è svolta, dal 19 al 22 marzo, la visita pastorale dell’arcivescovo Lauro Tisi all’Unità Pastorale del Tesino, vissuta come un tempo di grazia, di ascolto e di rinnovata comunione ecclesiale.

Particolarmente intensi i momenti più intimi della visita: l’incontro con i malati nelle loro case e la partecipazione al circolo anziani di Cinte hanno reso visibile il volto di una Chiesa che si fa prossima, che si china con delicatezza sulle fragilità e riconosce in esse una presenza viva del Signore. In questi incontri, semplici ma profondi, si è manifestata una fede autentica, fatta di sguardi, silenzi e preghiera condivisa.

Fin dall’inizio, il Vescovo ha voluto incontrare anche i più piccoli, recandosi nelle scuole elementari di Pieve. Nel dialogo con i bambini, ricco di spontaneità, ha saputo trasmettere la gioia del Vangelo, accogliendo le loro domande con attenzione e offrendo risposte capaci di aprire il cuore alla speranza.

Momenti particolarmente toccanti si sono vissuti anche nelle case di riposo di Castello e Pieve, dove la fragilità si è rivelata luogo di grazia e di testimonianza. Come più volte sottolineato dallo stesso Vescovo, da queste esperienze si esce sempre interiormente arricchiti.

La comunità si è poi riunita a Cinte in occasione della solennità di San Giuseppe, dove l’arcivescovo ha incontrato i papà della valle, richiamando con forza il valore della paternità vissuta come vocazione, nella responsabilità e nell’amore. Sempre a Cinte si è svolta la Via Crucis animata dai bambini della catechesi, un momento di intensa partecipazione, in cui la semplicità dei più piccoli ha reso ancora più profondo il mistero della Passione di Cristo.


i.p.
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Di particolare rilievo anche l’incontro di sabato con le associazioni del territorio, presso il cinema oratorio. È emersa una comunità viva e generosa, ma segnata dalla preoccupazione per il futuro. In questo contesto, il Vescovo ha ricordato che il volontariato è il cuore pulsante di una comunità cristiana, segno concreto di carità vissuta, soprattutto quando alcune realtà arrivano a mettere a rischio la propria vita per il bene degli altri. Ha inoltre sottolineato il valore delle feste e dei momenti di convivialità, che non sono semplici occasioni sociali, ma espressioni di comunione fraterna, indispensabili per sentirsi parte di un’unica famiglia. Non è mancato l’invito a custodire e valorizzare le chiese e le strutture della valle, patrimonio di fede costruito con il sacrificio delle generazioni passate.

Cuore della visita è stata la celebrazione eucaristica di domenica a Pieve, arricchita dal sacramento della Cresima: un momento di grazia e rinnovamento spirituale per tutta la comunità, chiamata a riscoprire la propria vocazione battesimale. A seguire, il pranzo comunitario ha reso visibile quella fraternità che nasce dall’Eucaristia e si traduce in vita condivisa.

La visita si è conclusa nel pomeriggio con un’ulteriore celebrazione a Cinte, come sigillo di un cammino vissuto nella preghiera e nell’incontro.

La visita pastorale lascia segni che restano nel cuore. Le domande, le speranze e le attese dei fedeli il Vescovo le porta con sé, come impegno e responsabilità di pastore. Riparte più vicino alla comunità, pronto a sostenere la fede e a incoraggiare la fraternità, perché ogni incontro vissuto diventi seme di vita cristiana. 


Terry Biasion

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