I piccoli musei etnografici della Valsugana si presentano creando rete







di LINO BEBER


Sabato 14 maggio 2022 a partire dalle 8.30 nella Sala Fanton presso il Museo della Scuola “Don Francesco Tecini”, che si trova al piano interrato del Teatro comunale di Pergine Valsugana, si è tenuto il primo incontro che ha visto protagonisti i musei etnografici della Valsugana e il museo della scuola di Siror in Primiero.


L’incontro è stato promosso e organizzato dal museo della scuola perginese diretto dal suo presidente Maurizia Manto, che ha introdotto i lavori che hanno lo scopo di iniziare un percorso per costruire una rete dei musei etnografici trentini e di stimolo alla Provincia che prenda atto della loro esistenza e della loro attività, basata in gran parte sul volontariato.



Tutti questi musei recuperano e salvaguardano la cultura trentina.

Dopo gli interventi del consigliere provinciale Sara Ferrari e dell’assessore comunale Morgan Betti è iniziata la presentazione dei musei iniziando dai padroni di casa con Maria Grazia Corradi per il museo della scuola perginese con un bel video girato all’interno del museo.

È stata poi la volta del Museo degli attrezzi agricoli e artigianali della comunità di Canezza-Portolo presentato da Filippo Broll e da Claudio Morelli, seguito dal Museo del paracarro sempre a Canezza presentato dal suo creatore Dario Pegoretti con un simpatico video girato in compagnia di alcuni grandi campioni di ciclismo, tra i quali i fratelli Aldo e Francesco Moser.

Sono seguiti il Museo Mulino Angeli con la Casa degli spaventapasseri di Marter di Roncegno presentato da Alessia Sartori e il Museo degli strumenti popolari di Santa Brigida di Roncegno con Marta Baldessari. Rosanna Cavallini ha fatto conoscere Casa Andriollo di Olle di Borgo Valsugana dove in un’antica casa familiare è stato realizzato un percorso espositivo dedicato alla donna. E poi il Museo degli usi e delle tradizioni telvate di Telve e il Museo etnografico “Collezione Tarcisio Trentin” di Telve di Sopra presentato da Sergio Trentin, La Fucina Zanghellini di Villa Agnedo e la Fucina Tognolli di Olle di Borgo Valsugana con Andrea Sommavilla, la “Calchèra de Bòro” di Grigno. Dal Primiero Flavio Taufer con il Museo della Scuola di Siror recentemente inaugurato.

Hanno preso parte anche Claudia Marchesoni per il Bersntoler Kulturinstitut - Istituto Culturale Mòcheno di Palai en Bersntol/Palù del Fersina e il Museo Pietra Viva di Sant’Orsola Terme guidato ora da Filippo Broll. Queste due ultime realtà godono già di personale stipendiato.

Nella seconda parte dell’incontro si sono susseguiti gli interventi degli esperti: Veronica Cicolini, vicepresidente dell’associazione Mulino Ruatti di Rabbi, Salvatore Ferrari, Presidente del comitato di gestione del Museo della Civiltà solandra di Malè e Giovanni Kezich attuale dirigente dell’Unità di missione semplice rete etnografica dei piccoli musei ed ecomuseale della provincia autonoma di Trento, che ha posto l’accento sulla differenza tra i musei etnografici e gli ecomusei.

Il fruttuoso incontro si è prolungato fin dopo le ore 13 seguito dal pranzo libero e nel pomeriggio dopo le ore 15 la visita del museo della scuola e dei 2 musei di Canezza.

157 visualizzazioni0 commenti