Giorgio Mellucci: «Il mio percorso di vita in Primiero»




Sta per finire l’anno scolastico: da quasi un anno vivo nel Trentino; non vorrei trarre delle conclusioni per questo periodo, ma un piccolo bilancio mi permetto di farlo.


E’ stato un periodo assai difficile per la pandemia che spero stia volgendo al termine: siamo stati costretti a stare isolati ed io non ho avuto la possibilità di socializzare come speravo. Posso però dire che, anche se lentamente, mi sono abituato agli usi, ai costumi ed al modo di vivere degli abitanti locali.

La storia, il clima, la cultura di queste terre hanno reso la comunità in cui adesso vivo assai diversa dal mio luogo di origine: da una parte la cultura continentale del Trentino, dall’altra quella mediterranea del sud Italia.

Gli abitanti del luogo sono seri, riservati, estremamente produttivi nel lavoro non influenzabili da circostanze occasionali e portati a creare rapporti umani duraturi nel tempo. Io mi sono sforzato ed impegnato per essere accettato, non so se potevo fare di più, comunque sono soddisfatto dei risultati ottenuti. Desidero ringraziare tutta la comunità scolastica di Primiero, San Martino e Mezzano, a cominciare dalla Dirigente dott.ssa Chiara Motter e dagli altri insegnanti che mi hanno accolto in maniera positiva ed accettato con i miei pregi e difetti.

Una nota a parte per gli alunni volenterosi ed impegnati ad apprendere e a fare tesoro nelle varie materie di studio: mi hanno seguito ed io ho seguito loro: un bravo a tutti e grazie per la collaborazione.

Giorgio Mellucci



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