Fonzaso: inaugurata la “stanza degli abbracci” della Casa di Riposo grazie anche alla CRVT

Aggiornato il: apr 17


La "stanza degli abbracci" della Casa di Riposo Santi Antonio e Michele di Fonzaso (Foto G. Facchini - © il Cinque)

Con una cerimonia sobria, come si conviene in questi tempi di restrizioni, ma non per questo meno partecipata e significativa, questa mattina, presso la Casa di Riposo Santi Antonio e Michele di Fonzaso (BL), è stata ufficialmente inaugurata la “stanza degli abbracci”.



FONZASOCon una cerimonia sobria, come si conviene in questi tempi di restrizioni, ma non per questo meno partecipata e significativa, questa mattina, presso la Casa di Riposo Santi Antonio e Michele di Fonzaso (BL), è stata ufficialmente inaugurata la “stanza degli abbracci”.

Si tratta di un’iniziativa, per ora unica nell’area del feltrino, volta a creare all’interno della struttura un luogo dove poter far incontrare gli ospiti con i loro familiari in tutta sicurezza e farli abbracciare, scambiandosi delle parole dal vivo e non solo attraverso un telefono o un tablet, come purtroppo è accaduto nel corso dell’ultimo anno.

Fondata nel lontano 1927, la Casa di Riposo San Antonio e i suoi ospiti hanno conosciuto periodi certamente difficili, come quello della seconda guerra mondiale, ma mai si era verificato un momento così duro, nel quale piccoli semplici gesti quotidiani d’affetto sono diventati fuorilegge.


«Vedere questo isolamento che si protrae nel tempo – ha detto il Presidente della Fondazione Santi Antonio e Michele, Bruno Bianchifa male e ci rendiamo conto solo adesso del grande valore che avevano quei piccoli gesti: stringersi la mano, abbracciarsi, erano gesti carichi di significato, ma a cui probabilmente non davamo così peso. Dal momento che ci sono venuti a mancare, sappiamo tutti che cosa significa».


Per sostenere le spese di realizzazione della “stanza degli abbracci”, nei mesi scorsi la Fondazione aveva lanciato una raccolta di fondi on-line.

Un appello che non aveva lasciato indifferente il territorio, generando una vera e propria gara di solidarietà, cui nessuno si è voluto sottrarre, tanto che solo 15 giorni dopo erano già stati raccolti 5 mila euro, diventati poi 9 mila. Nel corso del suo intervento, infatti, il presidente Bruno Bianchi ha ringraziato l’amministrazione comunale – capeggiata dal sindaco di Fonzaso, Giorgio Slongo – le varie associazioni del territorio, i singoli donatori e, in particolar modo, la Cassa Rurale Valsugana e Tesino.

«Onestamente non mi aspettavo una risposta così fulminea e massiccia da parte della Cassa Rurale Valsugana e Tesino e questo sta a dimostrare – ha detto il presidente della Fondazione rivolgendosi al presidente della CRVT, Arnaldo Dandreache effettivamente il vostro inserimento sul territorio è una cosa che vi onora e vi assegna una responsabilità di non poco conto nei confronti della comunità».

I rappresentanti della CRVT con il Presidente Arnaldo Dandrea (Foto G. Facchini - © il Cinque)

«Fa piacere – ha detto di rimando il presidente della Cassa Rurale Valsugana e Tesino, Arnaldo Dandrea inaugurare una struttura che mancava e che fa qualcosa per fare stare meglio gli ospiti della casa di riposo. Per la CRVT è una consuetudine fornire risposte in maniera molto rapida, mettendosi a disposizione del territorio. Vi ringrazio per averci interpellati. Ringrazio i dipendenti e gli ausiliari della struttura che in questo lungo periodo si sono sostituiti ai familiari per non far sentire gli ospiti soli e abbandonati; ringrazio il CdA, il rappresentante di zona e i funzionari della CRVT per la celerità con cui si sono attivati per questa iniziativa, nonché i soci e i clienti della CRVT, perché è proprio grazie all’alto numero di soci e clienti distribuiti su tutto il territorio che annualmente riusciamo a rispondere a queste richieste d’aiuto. La reciprocità per noi è sempre stato, e sempre lo sarà, un valore fondamentale. Quest’anno nel nostro bilancio sociale abbiamo inserito 1 milione e 100 mila euro per le associazioni, 350 mila per interventi diretti. Più soci e clienti avremo, più riusciremo a restituire al territorio e alle sue esigenze».


Dopo il saluto del sindaco Slongo, la benedizione di don Alberto e altri interventi, la rappresentante dell'associazione familiari ha provato, con la sua mamma, la “stanza degli abbracci” che sarà dotata anche di un sollevatore. «I nostri ospiti – ha detto infatti il presidente Bianchisono fragili e alcuni presentano anche problemi di deambulazione, quindi abbiamo pensato a uno strumento che li possa aiutare a stare eretti e abbracciare il proprio caro».

Ma grazie alla generosità dei donatori sarà possibile acquistare anche un’apparecchiatura per il sangue, nonché una serie di device (tablet e smartphone) che saranno collegati a una piattaforma che consentirà al personale preposto di poter aggiornare per ogni ospite la cartella clinica digitale in tempo reale.





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